GLOSSARIO GENERALE

DEI TERMINI E DEI PERSONAGGI

  1. Acquario: vedi Età dell’Acquario

  2. Acceleratore  Gli acceleratori sono macchine che usano campi elettrici per accelerare ad alte energie particelle dotate di carica elettrica (elettroni, protoni e le loro antiparticelle). Se gli acceleratori sono lineari, per impartire alle particelle le energie desiderate devono essere molto lunghi, cosicché si è optato per lo più per la forma circolare, e si usano magneti per chiudere in cerchio la traiettoria delle particelle e riportarle al punto di partenza, conferendo loro altra energia a ogni passaggio.

  3. Adrone  Le proprietà della forza di colore e le regole della teoria quantistica permettono a quark (e antiquark) e gluoni di legarsi insieme in certe combinazioni a formare una particella; tutte le particelle così formate si chiamano adroni. La particella formata da tre quark si chiama ; quella formata da quark e antiquark si chiama , e quella formata da soli gluoni glueball (gluopalla). Gli adroni hanno tutti un diametro di circa 10-13 cm. I barioni più familiari sono il protone e il neutrone. I pioni sono i più leggeri fra i mesoni, e sono quindi quelli che si producono con la maggiore frequenza nelle collisioni. I kaoni sono gli adroni più leggeri dopo i pioni, e hanno proprietà che li rendono utili in molti studi.

  4. Advaita Vedanta , V. Maharshi Ramana Dottrina metafisica che trascende il dualismo (dvaita vedanta) e il monismo (aikya vedanta). In quanto dottrina, non duale, dell'assolutezza della realta', comprende e trascende tutte le altre.

  5. Affinità elettronica  Energia ceduta quando un atomo neutro allo stato gassoso assume un elettrone per trasformarsi in ione negativo.

  6. Agenda21

  7. agopuntura:  tecnica terapeutica basata sull’inserimento di aghi sottili in precisi punti del corpo (meridiani) con lo scopo di ripristinare l'equilibrio energetico del corpo e quindi lo stato di benessere. Usata nei millenni dal popolo cinese, si è ampiamente diffusa dapprima in Oriente (Corea, Vietnam, Giappone, Indocina) e successivamente in Occidente a partire dagli anni '50. Il principio alla base di questa disciplina medica cinese è che il corpo umano è percorso da una energia vitale (ch'i) che circola lungo particolari linee (gli antichi cinesi individuarono 26 meridiani) che congiungono tra loro tutti gli organi del corpo. Ogni punto è associato a un organo o a una funzione corporea specifica. Quando si verifica una cattiva circolazione del ch'i e si hanno accumuli o deficit d'esso in alcuni punti, si manifesta la malattia. Localizzando il punto di ostruzione ed intervenendo su di esso con l'agopuntura si ristabilisce un flusso energetico equilibrato e dunque la scomparsa del dolore e della malattia. Nonostante numerose ricerche abbiano dimostrato l'efficacia di questa cura nel trattamento di molte malattie quali l'asma, la colite e la gastrite, nel mondo occidentale l'agopuntura è oggi usata prevalentemente a scopo analgesico.   

  8. aggressività

  9. Agricoltura biodinamica, Tecniche di coltivazione e di allevamento spesso non molto diverse da quelle dell'agricoltura convenzionale, finalizzate a mantenere la fertilità del terreno, la salute delle piante e aumentare la qualità dei prodotti ottenuti, attraverso pratiche

  10. Agricoltura biologica, Modalità di produzione basata sull'adozione di tecniche di coltivazione e di allevamento a basso impatto ambientale. I prodotti che si ottengono sono sani, ad alto valore nutrizionale ed esenti da contaminazione, provenienti da aziende polifunzionali ed ottenuti cercando di ridurre al minimo l'utilizzo di energie ausiliarie, se non quelle previste dal Reg. CEE 2092/91

  11. Agricoltura convenzionale, Comporta l'adozione di tecniche di allevamento e coltivazione tradizionali, in cui è previsto l'uso di prodotti chimici di sintesi a scopo fertilizzante ed antiparassitario. Agricoltura di tipo intensivo e generalmente monoculturale.

  12. Agricoltura integrata, Presuppone l'adozione di tecniche di coltivazione di allevamento che prevedono l'utilizzo di prodotti naturali ed un limitato impiego di prodotti chimici sintetici. Queste tecniche si inseriscono tra l'agricoltura convenzionale e quella biologica. Per questo tipo di agricoltura non esiste una legislazione comunitaria o nazionale di riferimento, ma solo provvedimenti emessi da alcune regioni.

  13. aikido

  14. alchimia, arte che si propone, mediante l'uso della "pietra filosofale" (in arabo "alchimiva"), di mutare in oro i materiali vili e di scoprire l'elisir di lunga vita.  Alla fabbricazione della pietra, chiamata la «grande opera», hanno lavorato generazioni di famosi alchimisti. Di origine egiziana, passata ai bizantini, agli ebrei, agli arabi, ebbe larga diffusione nel medioevo fino al sec. XVIII. Da essa può dirsi nata la scienza chimica. L'insieme delle dottrine esoteriche con le quali si credeva di poter convertire i materiali ignobili in oro, volevano dimostrare come potesse avvenire la trasformazione di un uomo comune in un uomo spirituale. 

  15. Alan Aspect 

  16. Alan Watts,

  17. albero sacro: uno dei simboli più antichi dell’umanità, spesso legato a quello del serpente, da cui nascono i primi miti evolutivi, ossia legati alla crescita dell’essere umano come un "albero" nel giardino di Dio, che deve elevare la sua visione dalla Terra al Cielo e realizzare così i frutti sacri della coscienza e della vita eterna. Vedi SPI.10.**

  18. alcalino

  19. Aldous Huxley,

  20. alienazione

  21. alimenti biodinamici

  22. Alimenti transgenici Prodotti alimentari che hanno subito una manipolazione genetica. Hanno una composizione genetica che la natura non avrebbe potuto produrre, in quanto vengono trasferite le proprietà particolari di una specie ad un'altra. La presenza di ingredienti che sono stati geneticamnete modificati contenuti eventualmente in un prodotto deve essere espressamente segnalata in etichetta.

  23. Allopatici (farmaci), Farmaci utilizzati dalla medicina tradizionale che inducono effetti contrari alla natura della malattia, cioè sopprime i sintomi considerando non tanto l'ammalato nella sua interezza, ma l’organismo come un insieme di organi e apparati tutti distinti l’uno dall’altro.

  24. Alta coerenza, Altissima coerenza, vedi coerenza?

  25. Ambiente, E' un sistema complesso in cui i rapporti sono concatenati ed intrecciati in modo dinamico. Per comprenderne il funzionamento occorre considerare le connessioni, i rapporti, gli insiemi. Ogni insieme costituisce un sottosistema di un insieme più vasto. L'ambiente non è costituito da fenomeni naturali soltanto fisici o chimici o biologici: quando è implicato l'uomo è necessario analizzare e valutare anche, ad es., gli aspetti psicologici, filosofici e sociali.

  26. ambiente cognitivo

  27. Amnesty International

  28. amuleto, Oggetti usati come portafortuna o per tenere lontani gli spiriti (per es. la zampa di coniglio).

  29. Ananta

  30. Angeli,

  31. Anima

  32. animismo

  33. antiche tradizioni – antiche forme di spiritualità

  34. antichi modelli di anima

  35. Antiparticella  A ogni particella è associata un'antiparticella, ossia una particella con la stessa massa ma con tutte le cariche opposte. Una particella priva di cariche, per esempio il fotone, è l'antiparticella di se stessa. Spesso l'antiparticella viene denotata con un trattino scritto sopra il simbolo della particella: per esempio e (e soprassegnato) è l'antiparticella dell'elettrone (chiamata anche positrone).

  36. antisemitismo

  37. antropologia culturale

  38. antroposofia: l’antroposofia è una dottrina esoterico-occulta fondata da Rudolph Steiner. , che si propone l’obiettivo di sviluppare la parte spirituale nell’uomo. Inizialmente, Steiner era membro della società teosofica, dalla quale però uscì nel 1913 per fondare la società antroposofica. La sua dottrina può essere definita come un misto di gnosi, occultismo, mistica orientale ed elementi cristiani. Come la teosofia (v.), con la quale è strettamente imparentata, l’antroposofia insegna la reincarnazione. I suoi seguaci ritenevano Steiner la reincarnazione di Johann Wolfgang Goethe, venerato dagli antroposofi per via delle sue vedute mistico-occulte.

  39. appagamento dei desideri

  40. ARCHITETTURA ECOLOGICA: Progetta in stretta relazione con l'ambiente ed attenta anche ai rischi interni costituiti dalle varie emissioni inquinanti (sostanza chimiche, radon, onde magnetiche..). Tutto ciò richiede un modo neotecnico di progettare gli edifici anche con l'utilizzo della "domotronica" (applicazione dell'elettronica alla gestione della casa).

  41. archetipo, termine introdotto da C. G. Jung nell'ambito del linguaggio psicanalitico in rapporto alle manifestazioni dell'inconscio collettivo. L'archetipo rappresenta un contenuto dell'inconscio collettivo consistente in immagini primordiali appartenenti al patrimonio ereditario di tutti gli individui.

  42. archetipo della spirale, vedi spirale

  43. aromoterapia, medicina alternativa che utilizza a scopo terapeutico le essenze di oli armatici. Se oli dell'eucalipto, della lavanda e del garofano erano già utilizzati dagli antichi egizi nella cura dei disturbi della pelle, solo nel 1930, con la scoperta delle proprietà mediche degli oli essenziali da parte del chimico francese René-Maurice Gattefossé, l'arometerapia di diffuse. I disturbi trattati con questa terapia vanno dalle infiammazioni, a problemi epidermici come pelle grassa o secca, dalla debolezza del sistema immunitario e dell'influenza a vari disturbi emotivi ( ad esempio, l'olio di rosa è benefico contro la gelosia, la camomilla, contro la collera e l'issopo, contro la depressione).Gli oli vengono o fatti penetrare nella pelle per strofinamento o vengono fatti inalare. 

  44. arupa

  45. Asana, 

  46. ascesi, sf. [sec. XIX; dal latino tardo ascesis]. Esercizio fisico inteso a elevare o a promuovere qualità spirituali, ovvero un “esercizio spirituale”. L'ascesi mira a liberare la persona dai suoi legami terrestri o mondani, per condurla a un'esperienza di tipo mistico e a questo scopo consiglia le mortificazioni del corpo, i digiuni, ecc., ma soprattutto l'interruzione della vita di relazione (eremitaggio). Il complesso delle pratiche ascetiche codificate nell'ambito di una religione costituisce l'ascetismo. § Nella filosofia antica (pitagorici, cinici, stoici) acquistò un significato morale definendo i mezzi (rinuncia, dominio delle passioni, ecc.) per il conseguimento della virtù.

  47. ascolto

  48. Ashram: luogo di ritiro e meditazione dove, sotto la direzione di un istruttore o Guru, idiscepoli si riuniscono per vivere una disciplina spirituale

  49. Asimov, Isaac

  50. Assagioli Roberto: uno dei fondatori della psicologia transpersonale. Assagioli nasce a Venezia nel 1888 da genitori ebrei. Medico e psichiatra con al suo attivo studi di letteratura, filosofia e religione, è l'ideatore della psicosintesi, un metodo psicoterapeutico che si propone la formazione e la ristrutturazione globale dell'uomo. Roberto Assagioli è scienziato e maestro di vita con profonde intuizioni e grande apertura nei confronti di tutte le scienze umane e delle discipline spirituali. La sua visione della psiche umana è ampia, ricca e dinamica, una visione integrale che attende ancora di essere scoperta fino in fondo e che può veramente aiutare l'uomo moderno a crescere dentro, a sviluppare le proprie potenzialità e a realizzare se stesso. Muore nel 1974.

  51. associazioni libere

  52. assoluto, Termine che designa ciò che non dipende né è limitato da alcunché: in etica è assoluto un valore che è in sé buono piuttosto che un mezzo utile per ottenere qualcosa, ed è definibile assoluto un principio che non ammette eccezioni; in teoria della politica un diritto assoluto è un diritto inalienabile dell'individuo.In teologia e in metafisica, il termine "assoluto" si riferisce generalmente a Dio. Secondo il filosofo olandese Baruch Spinoza Dio è assoluto, cioè illimitato per definizione, mentre l'esistenza degli enti dipende dalla sostanza assoluta. Il filosofo tedesco Immanuel Kant definì l'assoluto come una totalità incondizionata della quale non si dà conoscenza scientifica.Il concetto di assoluto riacquistò centralità nel pensiero dei filosofi idealisti tedeschi del XIX secolo. In particolare, il filosofo tedesco Georg Wilhelm Friedrich Hegel concepì l'assoluto come il processo di sviluppo dello spirito che conosce se stesso mediante la razionalità.

  53. Astrologia. Lo studio dell'influenza dei corpi celesti sul carattere e sul futuro delle persone.

  54. ateismo

  55. Atlantide

  56. Atman: termine induista che indica l’anima, o coscienza individuale, come parte di un’anima universale o Brahman.

  57. ATMOSFERA: Guscio gassoso che circonda la superficie della Terra e di altri corpi celesti. Si chiama così anche una unità di pressione uguale alla pressione esercitata al livello del mare alla temperatura di 0°C dall'atmosfera terrestre.

  58. Atomo ultimo

  59. Aura, aure: campo di energia sottile che circonda il corpo, i veggenti vedono le aure a colori e di differenti dimensioni e luminosità. La luminosità dell’aura e la sua intensità sarebbero da mettere in relazione allo stato di salute globale e di evoluzione spirituale della persona. L’aura sembrerebbe formaata, per lo meno nella sua componente più densa, da un campo elettromagnetico. Vedi Kirlian.: vedi Campo QuintoQQ , EVO.35.000, EVO.35.160 prana

  60. aura soma

  61. Aurobindo, uno tra i più importanti filosofi e maestri spirituali dell'India moderna. Nasce il 15 agosto 1872 a Calcutta, studia in Inghilterra dall'età di sette anni, dove fu educato essenzialmente da insegnanti occidentali. Suo padre non voleva che avesse nessun contatto con la cultura e religione indiana, ma che scegliesse da solo la strada da seguire. Dotato di un'intelligenza straordinaria sin dall'infanzia assimila ancora fanciullo, la letteratura greca, latina e quella occidentale in genere. Torna in India nel 1892 alla morte di suo padre, si stabilisce a Baroda nel 1893, si rende conto che l'India deve essere spronata ad uscire fuori dall'egemonia inglese e scrive: "Il nostro vero nemico non si trova in una forza esterna ma nelle nostre rumorose debolezze, nella nostra vigliaccheria, nel nostro sentimentalismo dalla vista corta." Il suo scopo è organizzare le forze del Paese per operare una rivoluzione. Impara il sanscrito per poter comprendere i testi sacri indiani e si avvicina allo yoga, dichiarando: "uno yoga che esiga l'abbandono del mondo non è fatto per me". Si dedica quindi allo yoga secondo i suoi principi, facendo cinque, sei ore al giorno di esercizi di respirazione e concentrazione. In questo periodo incontra anche dei maestri che gli insegnano la meditazione: "Sedetevi in meditazione, senza pensare, osservate soltanto la vostra mente e vedrete che i pensieri vi entrano da fuori. Prima che arrivino, ricacciateli. Continuate così finche la vostra mente non sarà completamente in silenzio" Aurobindo adottò questo sistema e in tre giorni fu libero, ovvero la mente non è più limitata alla stretta cerchia di pensieri personali, ma è lo strumento ricettivo di una conoscenza infinita. Aurobindo scrive ancora : "Quando la Pace si stabilisce in noi, la forza superiore o divina dall'alto può discendere e lavorare in noi". Tutta la vita successiva di Aurobindo fu dedicata ad applicare questa conoscenza spirituale alla vita concreta e a quella psicofisica, per arrivare a trasformare la vita stessa e la realtà esteriore. Questa energia di Verità e Coscienza che Aurobindo chiama "sopramentale" è la sola energia che può produrre una trasformazione dinamica davvero integrale e irreversibile della materia. All'età di 29 anni Aurobindo si sposa, ma sua moglie non saprà seguirlo nel suo cammino. Nel 1906 si trasferisce a Calcutta, nel cuore dell'agitazione politica, viene arrestato nel 1908, rimane in carcere per un anno, dove approfondisce ancora di più la meditazione. Viene liberato dopo un anno, ma di nuovo il pericolo di una nuova carcerazione è imminente, guidato da una voce interiore si trasferisce a Pondicéry.

  62. Auroville: vedi COP.92.080

  63. autoanalisi

  64. autoerotismo

  65. autoipnosi, (vedi Ipnosi)

  66. auto – sostentamento

  67. autocosciente, vedi Autocoscienza.

  68. Autocoscienza: capacità di essere testimoni di sé, caratteristica dell’essere umano di essere consapevole della propria natura cosciente, ossia cosciente di essere cosciente. Gli esseri viventi sono coscienti di esistere, possiedono cioè una coscienza del proprio corpo e del proprio essere ma non sono coscienti della propria identità. Questa capacità potrebbe essere dovuta alla complessità del sistema nervoso centrale che, nell’essere umano, possiede un particolare percorso neurocognitivo che, dalla zona centrale ipotalamica (secondo molti studiosi probabile sede dell’identità) porta informazioni alla zona neocorticale, alla zona frontale e prefrontale per poi ritornare alla zona ipotalamica. Questo circuito di informazioni che ritorna su sé stesso in modo autoreferente potrebbe essere all’origine della capacità di autocoscienza. Vedi

  69. Auto-feedback vedi autoreferente

  70. auto-organizzazione

  71. Autopoiesi: concetto di grande rilevanza nella nuova scienza e in particolare in biologia che indica la capacità di autoripararsi e autorigenerarsi tipica degli organismi viventi. Il termine è stato proposto dai biologi Maturana e Varela, e implica una visione molto sistemica e olistica degli organismi viventi.

  72. Autoreferente: vedi modello circolare autoreferente

  73. Autoscopia. La capacità di diagnosticare le malattie con mezzi paranormali.

  74. autosuggestione

  75. Autotrascendenza, autotrascendente

  76. Avatara: la "discesa" del Divino, incarnazione di un principio. Colui la cui coscienza e' identica all'Assoluto

  77. Ayurveda, è la scienza medica dell’India (Ayus = vita, veda = scienza, conoscenza), etimologicamente, dunque significa scienza della vita, praticata in India negli ultimi 5.000 anni, è un sistema diagnostico-terapeutico comprensivo di medicine che combinano le terapie naturali, con un approccio altamente personalizzato per il trattamento delle varie patologie. Questo tipo di medicina pone identica enfasi sul corpo, la mente e lo spirito, condizione indispensabile per la salute globale. L’Ayurveda è la scienza medica dell’India (Ayus = vita, veda = scienza, conoscenza) Non riguarda solo l’ambito medico ma anche filosofico: insegna come arrivare attraverso una profonda autocoscienza, ad un equilibrio tale che difficilmente il corpo  si ammali. Il cammino verso la consapevolezza di sé crea uno stato di salute migliore, più immune. Le cellule del nostro corpo non stanno insieme a caso ma secondo delle forze meravigliose che devono  essere preservate, comprese e assistite: la mente cosciente deve essere l’assistente del corpo. Nell’Ayurveda ciascuno di noi ha scritta nelle cellule una propria differente programmazione, che rende ciascun corpo particolare, più e meno energico, più e meno suscettibile all’ambiente esterno, passibile di malattie diverse. Ad ogni programma cellulare corrisponde una tipologia psico-fisiologico costituzionale che si caratterizza ideologicamente nel concetto di dosha. Il medico specializzato in medicina indiana individua quale dei tre dosha è prevalente o squilibrato e cerca di equilibrarlo con consigli sullo stile di vita e alimentari.  

  78. Bach Edwardnasce il 24 settembre 1886 a Moseley,  un villaggio  presso   Birmingham, ed è il primo di tre figli.Tra i 17 ed i 20 anni fa esperienza nella fonderia di ottone paterna, ove ha modo di toccare con mano la difficile  condizione fisica e  spirituale  degli operai. Nasce in lui, il  desiderio di aiutarli e dopo qualche tentennamento nella scelta tra la   facoltà di teologia e quella di medicina decide per   quest'ultima.  Studierà dapprima a Birmingham e poi a Londra, e nel 1913 è abilitato  alla professione e diviene responsabile del pronto soccorso  dell'University College Hospital.  Inizia anche la libera professione in uno studio nella Harley Street, ed  è in questa sede che viene a contatto con i malati cronici ed incurabili, con i quali inizia la sua ricerca e sperimentazione di nuovi rimedi. Diviene assistente nel reparto di batteriologia, ove scopre una   correlazione tra i ceppi batterici presenti nell'intestino e le malattie  croniche, e prepara dei vaccini che si dimostrano  sorprendentemente  efficaci in alcuni casi difficili.  A causa della sua salute cagionevole non viene arruolato allo scoppio  della I° guerra mondiale, ma è comunque per lui un periodo di grande   impegno e di lavoro intensissimo. Nel luglio del 1917, in seguito ad una emorragia, viene ricoverato ed  operato per un tumore alla milza. Nonostante l'intervento chirurgico i colleghi di Bach gli prospettano  una sopravvivenza di tre mesi al massimo.  La sofferenza fisica si somma al dolore di non poter proseguire la sua  ricerca di una medicina semplice ed efficace, e Bach decide di  impegnarsi comunque a fondo nel suo lavoro fino a che le forze lo sostengono.  La sua condizione fisica migliora e la prognosi infausta viene smentita, cosa che è motivo di riflessione per Bach che conclude che il motivo  per cui è sopravvissuto è il fortissimo interesse che nutre per la propria  ricerca, che è quasi una missione. Bach capisce che questo è lo scopo della sua vita, e che è grazie ad  esso che è ancora vivo.  Alla fine del 1918 si licenzia  dall'University College Hospital e apre un proprio  laboratorio a Nottingham Place.  Dopo qualche mese presenta domanda per un posto di patologo e   batteriologo presso il London Homeopathic Hospital, e nel marzo del  1919 inizia il suo nuovo lavoro .  Qui avviene il suo incontro con le idee di Samuel Hahnemann, il  fondatore dell'omeopatia, l'altra grande branca della medicina che si contrappone alla allopatia per una diversa concezione sia della malattia  che dell'uso dei farmaci.  Bach legge con entusiasmo tutto ciò che trova sull'omeopatia e si trova in sintonia con quanto affermato da Hahnemann, con la sua  considerazione dello squilibrio intestinale, con il considerare al centro  il paziente e non la malattia, con l'uso di preparati biologici ricavati dal paziente, come già Bach stava facendo, con l'uso di piante ed erbe  per curare le diverse patologie.  Inizia a preparare i propri vaccini in maniera omeopatica e a  somministrarli per via orale: nascono così i cosiddetti "nosodi di Bach",  divisi in sette gruppi in base alla loro azione di fermentazione dello  zucchero. Di ogni paziente viene controllato quale tipo di batteri intestinali  predomina e gli viene prescritto il nosode corrispondente. Centinaia di pazienti vengono trattati in questo modo con ottimi risultati e l'uso dei nosodi di Bach si diffonde non solo in Inghilterra ma anche   in Germania ed in America. Bach ha l'intuizione di cercare le similitudini tra le persone che hanno    lo stesso tipo di batteri intestinali, e si accorge che riesce a prevedere   quale sarà il nosode giusto in base agli stati d'animo del paziente,   consentendogli di risparmiare esami clinici lunghi e costosi .  Nel 1922 lascia l'ospedale omeopatico, apre un laboratorio a Crescent   Park,  trasforma quello di Nottingham Place in un consultorio per bisognosi, e continua anche a ricevere pazienti nello studio di Harley   Street.  Collabora con diversi omeopati ad alcune pubblicazioni, tra cu : "Malattie croniche. Un'ipotesi di lavoro", "Relazioni tra vaccinazione   ed  omeopatia", "Tossiemia e suoi rapporti con la comparsa di tumori",  "La riscoperta della psora".   Nel 1924 presenta ad un congresso di omeopatia gli effetti della  combinazione tra dieta e nosodi, affermando che il beneficio ottenuto è da ricercarsi nel miglioramento globale dell'individuo e non  in una azione locale.  In Bach nasce l'idea di sostituire i nosodi con le piante, perché  afferma : "la gente è sempre riluttante a usare delle sostanze associate  con la malattia nella cura delle condizioni patologiche". Iniziano i suoi esperimenti con le piante, ma si trova di fronte ad una   minore efficacia e a problemi di preparazione.    Nel 1928 Bach ha un'intuizione che cambierà il corso delle sue  ricerche: ad una festa, osservando le persone presenti, si rende conto   che si sarebbero potute raggruppare in diverse categorie in base al    loro comportamento.     Riflettendo sul collegamento tra le malattie ed i gruppi di personalità  comprende che non sarà il tipo di patologia ad accomunarli, ma la loro   reazione alla malattia.  Inizia quindi a prescrivere i rimedi in base alle caratteristiche   comportamentali e alle abitudini del paziente.  Individua una lista di 12 stati d'animo :   paura;  terrore  inquietudine, ansia o tortura mentale  indecisione , indifferenza o noia estrema ,  dubbio o scoraggiamento,  preoccupazione estrema , debolezza ,sfiducia in sé , impazienza,   entusiasmo estremo, orgoglio o tendenza a tenersi in disparte . Nel 1929 si reca in vacanza nel Galles, sua terra di origine, e là intuisce  che la vera  ragione per la quale le persone si ammalano risiede nell’animo umano.  Bach diceva che sono “…i nostri timori , le nostre preoccupazioni, le nostre ansie  ad aprire la strada all’invasione della malattia” e “Ogni malattia altro non è che la manifestazione fisica di un disagio, di una disarmonia dovuti a una condizione  mentale che turba l’equilibrio del corpo.“ Sempre in quel periodo si convince del fatto che, poiché nella natura regna  un’armonia perfetta, è sicuramente possibile trovare in essa quei rimedi   necessari a ristabilire l’equilibrio in tutte le creature.   Nel settembre dello stesso anno, in Galles, Bach raccoglie i primi due   fiori che entreranno a far parte del suo sistema terapeutico: Impatiens  e Mimulus.  Li prepara in maniera omeopatica e li somministra intuitivamente secondo la personalità del paziente, con grande successo.  Prepara successivamente anche il fiore della vitalba, Clematis, e quindi  pubblica "Alcuni nuovi rimedi ed il loro uso". Tornato a Londra, decide di chiudere il suo studio, di lasciare i suoi pazienti e il frutto delle sue ricerche ai suoi colleghi , per ritornare nel Galles e  dedicarsi alla ricerca di nuovi  fiori da preparare e sperimentare.  Là, nel silenzio armonioso della natura e utilizzando lo spazio della meditazione e della conoscenza interiore, Bach sviluppa ancora di più la sua grande sensibilità, condizione che gli permette di percepire le vibrazioni e le proprietà curative dei fiori. Prima di scoprire ogni rimedio Bach avvertiva una profonda disarmonia  fisica  e mentale che  lo conduceva a  scoprire il fiore giusto  fra i campi o le colline attorno a sé nel giro di pochi giorni dall’inizio dei sintomi: gli  bastava toccare un fiore con la mano o posarlo sulla lingua per  sperimentarne gli effetti terapeutici sulla mente e sul corpo.  Sarà proprio nel Galles ad Abersoch, ove rimane dalla primavera fino ad agosto del 1930  che scriverà  il libro "Guarisci te stesso", nel quale illustra la sua  filosofia ed i principi ispiratori del suo nascente metodo di cura .  La ricerca di Bach in questo periodo si restringe  solo al fiore scartando le altre parti della pianta, convinto che è lì che si concentra la forza vitale. Elabora così il primo metodo di preparazione dei Fiori di Bach che consiste nel  riporre i fiori più belli in  una ciotola di vetro e nel lasciarli esposti al sole per quattro ore .  Nel 1931 completa la prima serie di 12 rimedi, e pubblica il libretto "I dodici guaritori".   Bach pensa di affiancare ai suoi 12 guaritori degli altri fiori e nel giro  di qualche mese completa la seconda serie, i 7 aiutanti, ed elabora il  primo composto d'emergenza, il Rescue Remedy che è all'inizio formato  da tre fiori. Successivamente si trasferisce  a Cromer, un paese di pescatori nel Norfolk, ove rimarrà fino al 1934. Nella primavera del 1934 Bach si trasferisce nella residenza "Mount Vernon" a  Sotwell, un piccolo paese nella valle del Tamigi, dove    tuttora ha sede il Bach Centre. Qui Bach si riposa, e si dedica alla scrittura,  ma ben presto si sente chiamato a scoprire altri rimedi. In soli sei mesi ne scoprirà altre 19.  Per questo  ultimo gruppo di rimedi    Bach usa il metodo della bollitura sia perché i fiori usati fioriscono  quando il sole è troppo debole sia perché alcuni di essi sono duri o  hanno gambi legnosi. E' notevole il fatto che nei 19 assistenti sono presenti 11 alberi, mentre non ve ne è nessuno tra i guaritori e due tra i sette aiutanti. Bach sostiene che questi ultimi rimedi hanno un valore particolare, agendo su un piano diverso rispetto ai primi, ed una valenza spirituale marcata aiutandoci a sviluppare la capacità di "superare tutti i timori, tutte le difficoltà, tutte le preoccupazioni, tutti i mali...".  Scoperta l'ultima essenza Bach sente che il suo lavoro è terminato. Inizia quindi  a tenere  conferenze sia pubbliche che rivolte ai suoi colleghi  medici, istruisce i suoi collaboratori, anche non medici, e per questo   nel gennaio del 1936 il Consiglio medico gli rivolge un monito, al quale  Bach risponde che considera un onore l'istruire la gente su come  guarire se stessa e che avrebbe continuato a farlo.  Durante l'estate del 1936 scrive " I 12 guaritori ed altri rimedi", ove   descrive tutte le essenze in maniera molto semplice, a volte laconica, in  perfetta coerenza con il suo intento che in tutti questi anni è stato  quello di trovare un sistema che fosse prima di tutto semplice ed alla  portata di tutti.  Stanco, provato dalle sofferenze patite nello scoprire gli ultimi 19  fiori,  contrae una malattia del sangue che in ottobre lo costringe a letto. Morirà nel sonno il 27 novembre del 1936.  La FILOSOFIA di Edward Bach è assai semplice e proprio per questo   assai profonda, ed è dettata dalla grande spiritualità che è parte  essenziale della sua personalità . In primo luogo Bach identifica nell'Anima l'Io reale dell'uomo, un  Anima che è scintilla divina e che lo guida lunga la strada che  deve percorrere in questa vita, dandogli  coraggio e proteggendolo.  Secondo Bach questo passaggio sulla terra che chiamiamo "vita" è solo  un momento della nostra  evoluzione, come un giorno di scuola può  esserlo in confronto ad una vita intera.  In accordo con il concetto di Karma delle filosofie orientali Bach vede questa esistenza come una occasione di miglioramento e di correzione   di errori fatti magari in una vita precedente.  La sofferenza e la malattia derivano dall'errore di non rispettare le  direttive dell'Anima, cioè essere divisi dal nostro Se' superiore, o  dall'agire contro l'Unità, che egli descrive così:" il Creatore di ogni  cosa è Amore e tutto quello che percepiamo ne è, nella sua infinita   varietà di forme, una manifestazione, che si tratti di un pianeta o di un  ciottolo, di una stella o di una goccia di rugiada, dell'uomo o della più  umile forma di vita".   Quando la nostra personalità non è in collegamento con l'Anima, a causa della influenza degli altri o per le tentazioni del mondo, si instaura un conflitto, che è alla radice di ogni male e infelicità.  Bach pone in primo piano il compito che ci viene assegnato dall'Anima e  il dovere di proteggerlo dalle influenze esterne, cercando al nostro  interno la saggezza e la vera conoscenza che derivano dalla nostra  interiorità.  Il concetto di malattia è quindi quello di un evento non materiale, che si   manifesta nel corpo come il risultato di forze che hanno lungamente  agito su altri piani; un trattamento materialistico produrrà solo un  giovamento temporaneo, non andando ad incidere sulla vera causa del male.  Bach dice "la malattia è essenzialmente il risultato di un conflitto fra 'Anima e la Mente e non potrà mai essere estirpata se non con un  lavoro di tipo spirituale e mentale", ed anche "la sofferenza è  un'opportunità per capire ciò che in altre maniere non siamo stati capaci di cogliere e non potrà venire meno sino a che non avremo imparato la lezione".   Egli individua la vera malattia nei difetti quali orgoglio, crudeltà, odio, egoismo, ignoranza, instabilità e avidità.  La terapia secondo Bach consiste non nel battersi contro un difetto ma  nel superarlo con l'aiuto della virtù opposta alla cattiva inclinazione.  

  79. Bagni di Lucca, vedi COP.93.000, vedi Villaggio Globale, vedi Campo Ottavo

  80. Bateson Gregory, (1904-1980), antropologo statunitense che insieme agli psichiatri D. Jackson, W. Fry, P. Watzlawich, il teorico della comunicazione J. Haley e l'antropologo J.H. Weakland condusse uno studio sui modelli comunicativi prevalenti nelle famiglie dei pazienti diagnosticati come schizzofrenici sostenendo la teoria secondo cui l'atteggiamento dello schizzofrenico assume significato all'interno del suo particolare sistema familiare o sociale come risposta alle particolari interazioni e transizioni tra le persone. Fondatore insieme ai suoi collaboratori della scuola di Palo Alto, tra le sue opere più significative Verso una teoria della schizzofrenia (1956), Verso un'ecologia della mente (1972), La natura della mente (1981).

  81. behaviorismo

  82. Bell

  83. Bergson Henri, Nobel per la letteratura, (vedi Campo Terzo, evoluzione della coscienza). Affascinante filosofo portatore di una visione olistica e mistica dell’essere umano e dell’evoluzione. Nasce a Parigi nel 1859, studia presso il liceo Condorcet dal 1868 al 1878. Da l 1878 al 1881 frequenta l’Ecole Normale Superieure, dove ottiene La licenza in Lettere con aggregazione di filosofia, disciplina in cui consegue il dottorato nel 1889 con la tesi  Essai sur le Dònnes immediates de la coscience . Nel 1896 pubblica Matiere et Memorie, le Rire  nel 1900, Introduction a la metaphisique nel 1903 , Evolution creatrice nel 1907. Scrive inoltre l’Energie Spirituelle nel 1919 e Durée et Simultaneitè. Nel 1928 è insignito del premio Nobel per la letteratura. Muore nel 1941.Inizialmente dedicatosi a studi scientifici, Bergson si accorge però degli schemi quantitativi con cui la scienza studia l’esperienza, e della necessità di rivendicare ad essa una dimensione qualitativa . Gli “stati della coscienza” sono infatti espressione di una durata, di una potente vita interiore che sfugge al tempo fatto spazio,privo di durata, dell’analisi scientifica. Il punto di contatto tra la materia e lo spirito risulta essere  la memoria perché “Il pensiero ha bisogno del cervello per esprimersi, non per esistere ; perché è il corpo che dimentica o ricorda, ma è l’anima a conservare o riconoscere,perché sono atti propri del pensiero.”Sono dunque dualisticamente distinti i livelli di coscienza, due le scienze che ne dipartono : positiva e metafisica. Dell’ una è propria l’analisi, che agisce nel particolare, dell’altra l’intuizione, che si pone nel dinamico fluire dell’esperienza,per percepire le dinamiche dell’evoluzione della vita come durata.Proprio nell’evoluzione,la durata reale si esplicita come “slancio vitale”, creazione costante.Da qui la morale religiosa aperta che Bergson propone come reazione alla religione chiusa e statica, una mistica dell’intuizione della durata reale”libertà è il rapporto con l’io concreto e l’atto che compie. Bergson affronta il problema del dualismo spirito- materia in questi termini : “ L’errore del dualismo volgare consiste nell’assumere il punto di vista dello spazio , di mettere da un canto la materia e le sue modifiche spaziali, e dall’altro le sensazioni prive di estensione nella coscienza. Di qui l’impossibilità di tratteggiare una psicologia della memoria,o una metafisica della materia.Abbiamo cercato di mostrare come queste  siano solidali, e che le difficoltà si attenuanoin un dualismo che, a partire da una pura percezione in cui soggetto ed oggetto coincidono,sviluppi tali termini nelle loro rispettive durate, in cui la materia tende ad essre una serie di momenti rapidissimi, dedotti l’uno dall’altro e quindi equivalenti, ; mentre o spirito è, già nella percezione,memoria, prolungamento del passato nel presente, progresso,evoluzione.”

  84. Bertalanfy, Ludwig von   Biologo teorico austro-tedesco, Bertalanfy è il padre della Teoria Generale dei Sistemi (TGS) Nel suo fondamentale libro del 1969, General System Theory, scrive: “ Nel suo significato più immediato, la teoria cerca di desumere, partendo da una definizione di sistema inteso come complesso di componenti in reciproca interazione,concetti caratteristici delle totalità organizzate, e di applicarli alla pratica.” La teoria abbraccia molte discipline, ed affonda consapevolmente le proprie radici nel concetto rinascimentale di macro e microcosmo, nella leibniziana Mathesis universalis , nel pensiero di Giordano Bruno e Nicola da Cusa (cui Bertalanfy ha dedicato nel 1928 una monografia ) .  Essa individua  nella fisica il difetto fondamentale di restringere la propria giurisdizione unicamente al sistema chiuso, l’unico nel quale abbiano validità le sue leggi, mentre i sistemi biologici sono sistemi aperti, ovvero scambiano materia con l’ambiente cicrcostante. Solo recentemente la fisica ha ammesso i processi irreversibili, i sistemi aperti e gli stati di non-equilibrio . Proponendo dunque la struttura biologica come angolatura prospettica generale, Bertalanfy ricerca quelle leggi che abbiano valenza per i sistemi in genere.Tre sono i concetti fondamentali della teoria : equifinalità ( lo stato finale del sistema aperto può essere  raggiunto per vie diverse e a partire da differenti condizioni iniziali ) informazione ( ha funzione antientropica ed è quindi misura d’ordine )e organizzazione ( nell’organismo si realizza uno stato improbabile  , ovvero il fenomeno dell’ omeostasi ).Bertalanfy investe il “paradigma sistemico” di una forte valenza antropologico- filosofica, la forma mentis  di un epoca in cui la fisica non è la struttura trasparente come un cristallo che pensava Kant,ed il suo imperativo etico troppo semplice in un mondo di complessità che annichiliscono,come profetizzava Nietzsche,il nostro sistema di valori.

  85. Bhagavad Gita, "Il canto del Beato"; poema filosofico e religioso che fa parte del Mahabharata. Appartiene alla Smrti (tradizione rammentata o umana).

  86. Bhaktivedanta Swami Prabhupada, il più influente maestro spirituale del movimento internazionale "Hare Krishna". Nato nel 1896 appartiene ad una tradizione spirituale che risale a più di 5000 anni fa. Compie tra il 1965 e il 1977 quattordici volte il giro del mondo, aprendo in ogni continente centri della Coscienza di Krsna. Scrive ottanta volumi di traduzione e spiegazione dei maggiori testi della spiritualità classica indiana, ora distribuiti in tutto il mondo. Muore nel 1977.
  87. Bicom: apparecchio per la diagnosi e terapia bioelettronica. Vedi Campo Quarto, La Medicina Olistica

  88. Big Bang

  89. Bilancio ecologico, Calcolo dell'impatto ambientale complessivo di un prodotto o di un processo

  90. Bilancio energetico Calcolo dell'energia totale impiegata nel funzionamento di un determinato sistema.

  91. bioagricoluta, s..f. coltivazione dei campi secondo metodi naturali, con escusione dei pesticidi e dei fertilizzanti chimici, per garantire la massima genuità dei prodotti e per rispettare il più possibile l'ambiente.

  92. bioarchitettura

  93. bioclimatologia, s.f., disciplina che studia il clima in rapporto con la salute e la vita dell'uomo.

  94. biocibernetica, si occupa dei sistemi di regolazione a livello degli organi e delle cellule. La biocibernetica si serve di alcuni strumenti tra cui il Decoder computerizzato che in 15' dà un quadro generale di tutti i distretti dell'organismo attraverso la realizzazione e la interpretazione di un grafico; e il Vega-test che evidenzia tra le altre cose, la malattia o lo squilibrio causa di malattia e gli organi coinvolti. Il Grami, infine, rivela lo stato energetico dei vari organi, attraverso la misurazione della resistenza energetica nei punti di agopuntura.

  95. biodanza, un insieme di musiche e di esercizi studiati scientificamente per recuperare allegria, vitalità, gioia di vivere e per prevenire disturbi fisici e psichici.

  96. Biodegradabile, Che può essere completamente scisso e trasformato dai batteri in elementi primari ed innocui. La biodegradabilità intesa come requisito per i beni di consumo è un concetto relativo e si valuta in percentuale.

  97. Biodinamici (prodotti) Prodotti ottenuti col metodo dell'agricoltura biodinamica. Come per i prodotti biologici non si ricorre a prodotti chimici di sintesi ma si pone particolare attenzione ai cicli cosmici e si utilizzano speciali preparati dinamizzati secondo le teorie del filosofo austriaco Steiner che per primo propugnò delle teorie su questo tipo di agricoltura.

  98. biodiversità Varietà di specie di piante, animali e microrganismi presenti nel pianeta, la cui conservazione rappresenta l'equilibrio stesso del pianeta.

  99. Bioenergetica Vedi Campo Quarto, La Medicina Olistica

  100. biofotoni" di Fritz Popp, vedi Campo Terzo, evoluzione della coscienza

  101. bioelettronica

  102. bio feedback

  103. Bioindicatori Segnali naturali che ci permettono di riconoscere il deteriorarsi degli equilibri naturali (per esempio la salute delle acque può essere controllata osservando flora e fauna acquatiche: con la crescita dell'inquinamento diminuisce la varietà delle specie)

  104. Bioingegneria: Propone interventi di restauro ambientale e di difesa del suolo attraverso tecniche "dolci", secondo un approccio ecologico in alternativa a quello dell'ingegneria tradizionale. La capacità autodepurativa, gli interscambi idrici, l'habitat di animali e piante e gli ecosistemi con le tecnologie "dure" dell'ingegneria tradizionale vengono infatti ridotti ed i paesaggio inaridito. Nel caso di un ripristino fluviale la misura più importante è quella di lasciare lungo il corso un corridoio ripariale di almeno 10 metri.

  105. bioregolazione 

  106. biorisonanza

  107. bioritmo

  108. biosfera

  109. biosintesi (di Boadella David)

  110. Biotecnologie Utilizzazione integrata della biochimica, della microbiologia e delle scienze dell'ingegneria genetica per realizzare applicazioni tecnologiche partendo dalle proprietà dei microrganismi, delle colture cellulari o di altri agenti biologici. Si occupa cioè della produzione industriale di sostanze elaborate da organismi viventi, batteri, lieviti, cellule vegetali e animali.

  111. Biotecnologici (prodotti) Prodotti che possono avere ingredienti modificati dalla ingengeria genetica.

  112. bisogni sociali

  113. Blavatsky Helena Petrovna: importante figura spirituale internazionale, tra i fondatori della Società Teosofica. Nasce nel 1891 a Ekaterinoslav nella Russia meridionale, personaggio affascinante e inquietante, fondatrice della Società Teosofica, continua tutt'oggi a suscitare un vasto interesse. All'età di diciassette anni, dopo aver lasciato l'anziano marito, cominciò a girare il mondo spingendosi in regioni poco conosciute, e venendo a contatto sulle montagne dell'Himalaya con quelli che chiamò maestri e fratelli superiori: uomini di grande evoluzione da cui ricevette un insegnamento iniziatico che in seguito codificò nei principi base della teosofia. Primi fra tutti, i concetti di fratellanza universale, reincarnazione e Karma, evoluzione attraverso le molte esperienze di vita. La società teosofica fondata da lei nel 1875 a New York, ebbe un grande successo e si diffuse rapidamente in tutto il mondo, riscoprendo per l'occidente in un epoca completamente improntata al materialismo, la grande tradizione filosofico-religiosa indiana. Muore nel 1891.

  114. blocchi psicosomatici: corpo Vedi Campo Quarto, La Medicina Olistica

  115. Bohm David, uno degli scienziati più originali ed evoluti del nostro secolo, famoso per  le sue innovative ipotesi scientifiche e per la sua collaborazione con il fisico Einstein, e con il maestro spirituale Krishnamurti. Nasce nel 1917. Fisico quantistico teorico, insegna a Princeton fino al 1951, quando, in piena guerra fredda, viene accusato di attività antiamericane, e costretto ad abbandonare gli Stati Uniti. Si trasferisce prima in Brasile, poi in Israele e infine in Gran Bretagna. Pubblica molti testi a carattere scientifico, dedicati in particolare alla meccanica quantistica, e si interessa ai problemi filosofici che la scienza sollecita e alle questioni spirituali. Le sue  tesi più affascinanti sono l'ipotesi Olografica, la visione globale dell'esistenza che si manifesta in realtà implicata ed esplicata, l'intelligenza attiva, il campo olistico.
  116. Bohme Jackob, mistico cristiano, calzolaio. La sua mente davvero superiore, lo spinge a coltivare lo spirito, la meditazione, la lettura e la riflessione, giungendo a costruire  un sistema mistico molto interessante, in cui la filosofia naturale si sviluppa in concordanza con gli splendori del Vangelo.  E' il precursore di Spinoza, Shelling e di Hegel, ed è anche il creatore di quel movimento teosofico a cui si riallacciano Kuhlman, William Law, Giovanni Roth, Claudio di San Martino e molti altri. La sua cultura è puramente biblica e alchimistica. All'opposto del maggior numero degli occultisti che hanno ammesso l'esistenza di due principi antagonistici, egli è monoteista e non ammette che un solo principio. Le sue opere principali sono: I misteri celesti e terrestri, l'Aurora nascente e Dell'impronta delle cose.  Nacque nel 1575 a Görlitz, dove visse quasi tutta la vita esercitando il mestiere di calzolaio. A Görlitz morì nel 1624. Negli ultimi anni della sua vita era stato costretto dalla crescente ostilità del pastor primarius Richter( in risposta al quale aveva scritto una Apologia) a riparare a Dresda e, successivamente , a Seifersdorf. Tornato a Görlitz, venne umiliato da una serie di domande sulla fede riformata. Gli fu inoltre impedito di scrivere altri libri. Le sue opere vennero portate in Olanda dal nobile Abrahm von Frankenberg, suo discepolo e futuro maestro di Silesius, che ne scrisse la prima biografia. Böhme lasciò un imponente serie di Epistole Teosofiche , in cui protestava sdegnato contro la furia dei contemporanei nella guerra dei Trent’anni (che ebbe inizio nel 1618) : “Non fanno nulla di diverso dal diavolo, non sono veri cristiani ; i principi, con i loro inganni,assaltano e distruggono terre e popolazioni : tutti costoro meritano il giudizio della divisione del falso dal vero”, un Commento alla Genesi di cui sono andate perdute molte sezioni , e una serie di dialoghi,  Der weg zu Christo.Erede consapevole della Deutsche Theologie, di Tauler e di Meister Eckhart,cui assimila l’alchimia rinascimentale, Böhme incentra il proprio pensiero sul concetto di Selbheit, la “volontà dell’io ( Ichts) : identità”, liberandosi della quale l’uomo lascia germogliare in sé il volere divino, scoprendo in sé l’abisso del Nulla (Nichts).Lo scontro di Icthts e Nichts di cui l’uomo diviene in questo modo teatro costitusce la scaturigine dell’amore “Nulla è la sua virtù, la sua forza pervade tutte le cose .Per altezza eguaglia Dio, per grandezza è di lui più grande : chi lo trova, trova nulla e tutto.”Quando il volere individuale si dà a Dio, diventa nulla per sé stesso, “Allora Dio agisce e vuole in esso ed in esso dimora, e l’anima santificata attinge la divina quiete.” Per Böhme, come per Silesius, cielo e inferno sono ovunque, e l’Amore divino, che può zampillare in ogni uomo sotto il pietrisco dell’ Icths, pervade ogni cosa e sopravanza Dio stesso.
  117. Bosone Sono bosoni tutte le particelle portatrici di un'unità intera di spin (0,1,...). Essi hanno proprietà diverse rispetto alle particelle con spin semi intero (fermioni). In fisica delle particelle il ha anche un uso più specifico: i bosoni (fotoni, gluoni, particelle W e Z) sono i quanti dei campi elettromagnetico, forte e debole. Essi trasmetto gli effetti delle forze fra quark, leptoni e se stessi. I bosoni di Higgs o higgsoni sono i quanti di un ipotetico campo di Higgs; essi non sono ancora stati scoperti.

  118. Brahman: o Brahma, il Dio Creatore, uno degli dei della Trimurti induista insieme a Vishnu (il Conservatore) e Shiva (il distruttore). Termine che indica l’anima universale che si manifesta in ogni anima individuale o Atman. Nell'induismo l'Assoluto e, contemporaneamente, la realtà onnipresente che pervade l'universo. Scopo dell'indù è raggiungere, tramite l'esperienza personale di una rivelazione diretta, una comprensione dell'essere essenziale del brahman.
    Il brahman eccede qualsiasi forma materiale, e consiste in conoscenza e beatitudine. Come essere eterno, infinito e cosciente è considerato il soggetto del pensiero, piuttosto che il suo oggetto. Così, come assoluto di tutte le cose conosciute, non può essere definito o circoscritto da alcunché, neppure dalla totalità delle cose.

  119. Brahmana: libri sacri del brahmanismo (v.), commentari teologici ai Veda (v.).

  120. brahmanismo o bramanesimo: religione degli Indù derivata da quella dei Veda (v.) che è la forma più antica dell'induismo. Brahma, divinità creatrice  e conservatrice del mondo, si è incarnato successivamente in Brahma, Visnù e Siva, La sacra trimurti indù. Brahma ebbe quattro figli, dai quali derivano le 4 caste ereditarie dell'India.

  121. Brain Olotester

  122. BRUNO,Giordano Mistico e filosofo del libero pensiero, precursore della visione olistica dell’uomo e del cosmo. Nato a Nola nel 1548, Bruno entrò nel convento domenicano di Napoli verso i 15 anni,  rivelando ben presto doti eccezionali. Conobbe gran parte della filosofia sulle pagine di Diogene Laerzio tradotte da Ambrogio Traversari, e, a 18 anni , si pose in contrasto per le sue tesi già ardite con la curia partenopea. Pochi anni dopo fuggì a Parigi, dove scrisse la commedia Il Candelaio e il De umbris idearum. Nel 1583 andò in Inghilterra, insegnò ad Oxford e fu ospite del poeta metafisico Fulke Grenville, che lo pose in relazione con la corte di Elisabetta.Tornato a Parigi, fu nuovamente perseguitato e riparò in Germania nel 1586.Attirato con l’inganno a Venezia, venne nel 1592 arrestato dall’ Inquisizione. Dopo otto anni di carcere, durante i quali rifiutò di ritrattare le sue idee, venne arso vivo a Roma, in Campo dei Fiori. Bruno legge la vita come possibilità di infinita espansione, che si concreta nella Natura. Di Dio, egli ha al duplice concezione di Mens super omnia e Mens insita omnium, un’immanenza - trascendenza di provenienza neoplatonica. Nel Della causa,principio et uno dirà dell’ Anima Mundi : “ (Dio) forma la materia e la figura da dentro : come da dentro del seme o radice manda il tronco, e da dentro il  tronco i rami (...) da dentro forma, intesse, figura, come di nervi, le frondi, i fiori, i frutti”. Tale duplice concezione si risolve nella coincidentia oppositorum che ha luogo nel cosmo, circonferenza (infinita, come dirà nel poema latino Sull’immenso) e centro ( dappertutto e in nessun luogo ), sede di innumerevoli mondi. Bruno insegue l’infinità negli emblemi mnemonici dell’ ars lulliana,rammentando platonicamente l’universo intero nei simboli ordinati nel proprio teatro della memoria, sdegnando  la morale religiosa e ascetica ed esaltando il labor  (che nello Spaccio della bestia trionfante prescrive all’uomo : non contempli senza azione e non operi senza contemplazione ) , per giungere, nel balzo d’amore dell’Eroico furore, a scorgere il lume della natura e, superata ogni opposizione duale, a farsi , come Atteone, natura stessa.

  123. Buckminster Fuller,

  124. Buddha: termine che significa risvegliato, illuminato, normalmente utilizzato per designare il Buddha storico, Gautama Siddharta, uno dei più importanti maestri spirituali dell’umanità, che ha dato vita alle varie branche del Buddhismo (Mahayana, Hinayana, Chan, Zen, ecc.) e ad una initerrotta serie di maestri illuminati. Nell’insegnamento esoterico un Buddha è una persona i cui principi sono elevati al massimo grado, ha raggiunto il nirvana (v.) e la sua coscienza superiore vi rimane.

  125. Buddhafield: Il Buddhafield da Buddha (risvegliato, illuminato) e field (campo) è letteralmente il campo di energia e coscienza che si crea intorno ad un maestro illuminato. Ogni maestro crea intorno a sé una comune di ricercatori spirituali, tutti in profonda sintonia e vicinanza con lui, accomunati dallo stesso profondo desiderio e intento evolutivo, uniti dall’esperienza interiore della meditazione. Si crea, così, un campo di energia-coscienza di elevata coerenza, intensità e luminosità. Questo campo abbraccia l’intero luogo della comune come una rete, il cui centro è rappresentato dalla coscienza vuota ed elevatissima dell’illuminato e i vari nodi sono le coscienze più o meno evolute dei discepoli. Più genericamente si parla di Buddhafield dal sanscrito buddi (mente illuminata) come "campo psichico collettivo" generato da un gruppo di persone dedite alla ricerca spirituale e alla meditazione al cui interno si crea un’atmosfera particolarmente favorevole alla crescita umana e allo sviluppo spirituale. Sinonimi di Buddhafield sono sangha, ashram, cenacolo, comunità spirituale. Il Buddhafield rappresenta una delle maggiori scoperte della scienza spirituale dell'Oriente, un concetto in grado di stimolare e facilitare enormemente la crescita spirituale dei singoli individui. Per approfondire vedi Campo Secondo, Spiritualità. SPI/3

  126. Buddhafield atomici, Buddhafield cellulari

  127. Buddhismo: dottrina filosofica e religiosa predicata da Buddha. Fondata da Gautana Siddhartta che operò nell'India settentrionale sul finire del sec. VI a.C., il B. si è propagato in vaste zone dell'Asia continentale ed insulare e, in tempi recenti, anche in Occidente.  Avendo ammesso nel suo pantheon gli dei indù e di dei dello scintoismo giapponese considerandoli come incarnazioni temporali di Buddha, il b. è diventato ovunque un movimento indigeno tanto che si può parlare di  b. cinese, tibetano, giapponese, birmano e così via. Il b. non riconosce l'esistenza di un dio creatore né quella di un'anima immortale. Si può definire una religione cosmocentrica fondata, cioè, suIla credenza di un'armonia universale ultraterrena a cui è possibile elevarsi mediante pratiche di contemplazione. I cinque precetti (non uccidere, non prendere ciò che non ti è stato donato, non commettere azioni impure, non mentire, non bere bibite inebrianti) aiuteranno il fedele nella progressione che deve compiere nel passare attraverso i tre mondi: dal mondo del desiderio (karma) a quello formale (rupa) a quello non formale (arupa), lo stato in cui cessano le idee e il pensiero che si identifica con il nirvana (v.) realizzato sulla terra. 

  128. Buddhismo Tantrico

  129. cabala, Cabala o Qabbalah (Ebraico, "tradizione, ricezione"), in generale, la mistica ebraica in tutte le sue forme; specificamente, la forma esoterica di teosofia manifestatasi nel XIII secolo in Spagna e Provenza attorno al Sefer ha-zohar o più semplicemente Zohar (Libro dello Splendore), da cui hanno tratto origine successivi movimenti mistici ebraici.

  130. caduceo ermetico: simbolo della medicina, è formato da un asse centrale su cui si intrecciano due serpenti. E’ evidente la relazione con la simbologia del serpente e dell’albero sacro.

  131. campane tibetane

  132. campo Il concetto di campo rappresenta il costrutto centrale della teoria di Lewin (1935). Il campo in cui un  indivuduo agisce,  proprio in quanto inteso in senso psicologico,  non si  identifica con l'ambiente e con tutto ciò che di esso  è fisicamente, "oggettivamente" reale, ma è costituito solo da quei fatti "mutualmente interdipendenti esistenti per  l'individuo in un dato momento" (Lewin, 1951). In altre  parole, fanno parte del campo solo quegli oggetti, eventi, relazioni e relativi aspetti che hanno significato e rilevanza soggettiva per l'individuo   In fisica, ambito dal quale è stato  mutuato, il concetto  di "campo" consente di esaminare i fenomeni di interazione tra corpi in una prospettiva più ampia di quella della meccanica  classica. Fu in particolare l'interazione tra corpi elettricamente  carichi che  per  prima rivelò l'inadeguatezza  dell'approccio  classico, portando alla formulazione del costrutto di "campo  elettromagnetico". I fenomeni che avvengono all'interno di un campo non  sono spiegabili a partire dalle proprietà dei singoli oggetti che  interagicono  ma solo considerando la configurazione e la  dinamica del  sistema globale. Passando dall'ambito della fisica a  quello della psicologia, è possibile spiegare il comportamento  dell'uomo, sostiene Lewin, solo conoscendo le "leggi" del campo psicologico(spazio di vita) in cui egli si trova, o meglio,  che  egli stesso contribuisce a definire: "campo" non è quindi sinonimo  di "contesto",  poiché, diversamente da questo, esso non  è  esterno all'individuo, che ne è anzi un fattore generante. (Cheli, confronta  

  133. Campbell Joseph, uno dei più influenti e creativi esperti in mitologia del nostro tempo. Nasce a Neh York nel 1904. Studia letteratura alla Columbia University, sanscrito e filosofia a Parigi e Monaco. Per trentotto anni è titolare della cattedra di mitologia comparata al Sasah Lawrence College  con fama di maestro affascinante e uomo di  grande umanità. Tra le sue opere principali: L'eroe dei mille volti, Le maschere di Dio. Muore nell'ottobre del 1987 mentre stava lavorando al secondo volume del suo monumentale atlante storico della mitologia mondiale.

  134. Campo  Ogni particella è l'origine di vari campi, uno per ogni carica non nulla di cui essa è portatrice. Si hanno interazioni quando una particella sente il campo di un'altra particella. Ci sono campi elettromagnetici, campi deboli e campi di colore (o forti). Qualsiasi particella dotata di energia (compresa la massa) crea un campo gravitazionale. Nella teoria standard le particelle acquistano massa interagendo con un campo di Higgs, ma l'origine di un tale campo non è ancora compresa.
  135. campo di Higgs Nella teoria standard si pensa che le particelle (bosoni e fermioni) ottengano una massa interagendo col campo di Higgs. Questo deve avere proprietà molto speciali perché le masse possano essere incluse nella teoria in un modo coerente. Gli altri campi che conosciamo derivano da particelle portatrici di cariche, ma noi non comprendiamo in che modo potrebbe avere origine il campo di Higgs; ecco perché i fisici considerano con tanta apprensione la fisica di Higgs e non concordano ancora fra loro sull'esistenza o meno del bosone di Higgs.
  136. campi elettromagnetici coerenti, vedi Campo Terzo, evoluzione della coscienza

  137. campi morfogenetici. ipotesi avanzata da Rupert Sheldrake che prevede l’esistenza di un "campo" di forma che lega e sincronizza elementi formalmente simili tra loro. Una forma di principio di sincronicità che permette di accelerare la creazione o il riconoscimento di elementi analoghi sia sul piano fisico che psichico.

  138. campo collettivo di informazioni e di coscienza

  139. Campo collettivo, vedi campo di coscienza collettivo

  140. campo di conoscenza

  141. campo di coscienza collettivo: campo di energia ad elevata coerenza che sincronizza le menti e le coscienze di gruppi di persone in particolari stati di coscienza. Tale campo è stato documentato sperimentalmente con la rilevazione di onde elettroencefalografiche ad elevata coerenza che sincronizzavano i cervelli di persone in stato di meditazione. vedi Campo Terzo, evoluzione della coscienza

  142. Campo di coscienza, campo di informazioni unitario:

  143. campo di informazione attiva

  144. Campo di informazione attiva: vedi Campo olistico di David Bohm e modello Cyber. vedi Campo Terzo, Nuove Frontiere e Cibernetica Olistica.

  145. campo di informazione collettiva, SCI 70.270

  146. campo di informazioni

  147. campo di punto zero: vedi Punto Zero:

  148. Campo informatico

  149. Campo olistico: concetto proposto da David Bohm come area energetica che circonda gli elettroni e ogni altra unità fisica, descrivendolo come un campo di informazione attiva dotato di una rudimentale qualità mentale. Nella sua accezione più forte il principio di implicazione noetica afferma che l’informazione è coscienza, ossia che ogni quanto di informazione è un quanto di coscienza. Quindi l’energia fisica di un qualunque fenomeno di natura è intimamente permeata dalla coscienza, che la anima attraverso codici e logiche informatiche. La coscienza è informazione viva. Ogni informazione è un punto di coscienza di Sé. Riportando questo concetto all'essere umano possiamo dire che noi siamo le nostre informazioni ossia la coscienza di tutte le informazioni della nostra unità vivente. Questo concetto chiave per comprendere e spiegare l'interazione tra energia e coscienza nel mondo fisico era stato anticipato da Bohm secondo cui a livello quantistico, un elettrone, come ogni particella, oltre al normale campo elettromagnetico possiede un "campo olistico". Quello che è nuovo riguardo alla meccanica quantistica - dice Bohm - è che implica un nuovo genere di campo olistico. L'elettrone ha questo campo sottile, che è veramente un campo di informazione attiva, che lo guida. Il termine "sottile" significa "elusivo", "intangibile" ma anche "finemente interconnesso". Il campo dell'elettrone è finemente interconnesso all'ambiente circostante. Potremmo dire che questo campo sottile dell'elettrone ha una sua qualità mentale rudimentale... Questo suggerisce come non ci sia una divisione così netta tra materia e mente... Il campo dell'elettrone è influenzato da tutto quello che lo circonda. Se hai parecchie particelle allora hai, secondo il mio modello, un singolo campo interconnesso, ossia un pool di informazioni comuni per tutti. Tutto è in contatto istantaneo attraverso il campo di informazione. Questo è quanto succede anche agli esseri umani... Gli esseri umani, per mezzo delle loro menti, esistono in un campo di informazione. Questo concetto di campo olistico rappresenta la descrizione scientifica più precisa e vicina al modello Cyber, sia nella forma che nello spirito. vedi Campo Terzo, Nuove Frontiere e Principi Cibernetici.

  150. Campo psi. Ipotesi del campo psi: il concetto di Campo Psi, proposto dall’epistemologo e filosofo della scienza Ervin Laszlo, considera il Vuoto o meglio il vuoto sub-quantistico, come il Quinto Campo della fisica, la dimensione originaria da cui sono emerse e si sono differenziate le quattro grandi forze della fisica. Il Vuoto come Campo Psi, o "campo del punto zero" (zero point field), è la dimensione della coscienza da cui appunto originano e alla quale sono comunque sempre legati tutti i fenomeni dell'esistenza fisica, biologica e umana. Per approfondire, Campo Terzo, SCI/2.

  151. campo unitario ad alta densità di informazioni: vedi SCI.50.000, sci.62.040, SCI.64.080, SCI.SCI.50.200.

  152. Campo unificato, teoria del campo unificato: serie di equazioni che teoricamente potrebbero riunire le quattro forze della fisica (elettronucleare debole, elettronucleare forte, elettromagnetica e gravitazionale) e quindi le varie leggi della natura. La teoria del campo unificato è il sogno olistico di Einstein e dei fisici contemporanei - ritroviamo la stessa tendenza all’unità, insita nel pensiero orientale. Vedi introduzione al Campo Terzo e al Campo Secondo.

  153. campo vuoto della coscienza

  154. Campo, campo quantistico, campo elettromagnetico: Il campo è un concetto fisico che lega ogni punto con l'infinita esistenza, e quindi rappresenta una delle basi scientifiche della visione olistica. "Il concetto di campo elettromagnetico – scrive Albert Einstein - costituisce il maggior successo dell’uomo nella scienza." Il campo è una regione di spazio che manifesta una forza gravitazionale, magnetica o elettrostatica; essa teoricamente si estende all'infinito, perdendo progressivamente intensità con il quadrato della distanza. Si assume che questo campo sia composto da fitte linee di forza che circondano il centro e si dilatano verso l'esterno, l'immagine è quella del sasso buttato nel lago e delle onde che si allargano in tutte le direzioni, o di un suono emesso nel silenzio che si espande sfericamente.

  155. cancerinismo (vedi diatesi)

  156. capanne sudatorie

  157. Capra Fritjof, forse il più conosciuto e importante ricercatore e divulgatore della nuova scienza. Il primo fisico quantistico che traccia le basi della sintesi tra scienza occidentale e spiritualità orientale. Laureato in fisica all'Università di Vienna, ha compiuto  ricerche nella fisica delle energie alte in varie Università europee e americane. Si occupa anche delle implicazioni filosofiche, e non, e della scienza moderna. Ricordiamo tra le sue opere: Il tao della fisica 1982  e verso una nuova saggezza 1988.

  158. Carta della Terra: uno dei documenti più importanti della nuova cultura planetaria emergente. Proposta unanimamente da tutte le NGO (associazioni non governative) internazionali presenti al Summit della Terra di Rio, non venne accettata dalle Nazioni Unite e, da allora è stata rielaborata e implementata passando da migliaia di associazioni in ogni parte del pianeta. La Carta della Terra, insieme al Manifesto per la Coscienza Planetaria sono i due documenti ispiratori sui quali si basa il Censimento per la Coscienza Planetaria. Per approfondire. Campo Viola, COP/1

  159. Cartesio:Cartesio ( René Descartes )  Famoso per la sua codifica del dualismo materia spirito, in realtà Cartesio, nel suo libro “IL MONDO” presentò una visione unitaria dell’esistenza in cui mareia e spirito confluivano. La sua dicotomia fu da lui stesso imputata alla violenta reazione contro Galileo e le nuove idee scientifiche che davano alla scienza potere sulle verità di fede. Cartesio nacque a La Haye, in Touraine, il 31 marzo 1596 . Nel 1604 entrò nel collegio gesuita di La Flèche, che lasciò nel 1612. Nel 1619 ebbe tre sogni che interpretò come presagio divino, e che gli fornirono l’intuizione per scrivere le Regole per dirigere l’ingegno, la sua prima opera sul metodo. Militò nella guerra dei Trent’anni, viaggiò per l’Europa e nel 1628 si stabilì in Olanda, paese che garantiva una certa libertà di pensiero.Si interessava infatti di fisica, e andava componendo un trattato sulla luce, che non pubblicò per le vicende di Galilei (1633).Parti del trattato confluirono nel Discorso sul metodo,pubblicato a Leyda nel 1637 .Nel 1641 pubblicò le Meditazioni sulla filosofia prima intorno all’esistenza di Dio e sull’immortalità dell’anima.  Le passioni dell’anima. In viaggio verso la corte di Cristina di Svezia nel 1649 si ammalò di polmonite e moriva a Stoccolma, l’11 febbraio 1650. Cartesio cerca un metodo di tipo matematico che gli consenta di approdare a certezze comprovate per una filosofia “non puramente speculativa ma anche pratica” in ogni campo del sapere.Lo strumento della ricerca è un dubbio metodico che revochi l’assenso ad ogni conoscenza precedentemente accettata.Come scrive nelle Meditazioni : “Da lungo tempo ho nel mio animo una tale concezione, che vi è un Dio che può ogni cosa,e mi ha creato quale io sono.Come dunque io posso sapere se egli non abbia fatto in modo che non vi sia alcuna terra, alcun cielo, nessun corpo esteso, nessuna figura né grandezza, e che tuttavia io possegga il senso di tali cose, come se esistessero (...) ? E se egli non mi inganni, ogni volta che faccio l’addizione di due e tre ?E se ciò ripugna alla natura di Dio, potrò sempre supporre un diavolo ingannatore(...) e penserò quindi che il cielo, la terra , i colori e i suoni siano inganni per la mia credulità ?”. Se tutto è in dubbio, non lo è però l’esistenza del dubitante, ed è questa la prima certezza di Cartesio : l’esistenza dell’Io pensante.Analizzando le caratteristiche dell’Io (particolarmente la finitezza), Cartesio argomenta l’impossibilità  che esso possegga da sèl’idea  di infinito, che solo un Dio può aver dato all’Io creandolo. L’esistenza di Dio è garante dell’esistenza esterna all’Io.Il corpo è quindi sostanza, estensione (res extensa) unito all’io (res cogitans) dalla ghiandola pineale. Il vero superamento del dualismo Io-Mondo risiede però nell’immagine di Dio infinito impressa nel pensiero finito del Soggetto.

  160. catarsi, Catarsi (Dal greco katharsis, "purificazione"), termine utilizzato per la prima volta nel 1895 da Sigmund Freud e Joseph Breuer nei loro studi sull'isteria per indicare la liberazione di emozioni, alla base di tensioni o ansia, grazie al recupero di pensieri o ricordi.

  161. Censimento planetario

  162. censura

  163. Centri per la Coscienza Planetaria

  164. centro dell’essere

  165. Centro Internazionale di Medicina Olistica

  166. cerchi nel grano: misterioso fenomeno che vede, intorno agli anni '70,  il prodursi di cerchi in negativo, con al loro interno le spighe piegate e non spezzate, nei campi di grano dell'Inghilterra meridionale. Dagli anni '80 ad oggi sono stati documentati cerchi di diverse dimensioni ed in conformazioni anche complesse: cerchi collegati tra di loro, con tratti rettilinei, corone e appendici varie, triangoli, rettangoli e speroni combinati in modo da creare degli elaborati e spettacolari disegni. Numerose sono le diatribe sulla natura e origine di questi cerchi. Si va dai sostenitori dell'ipotesi di una loro origine paranormale, ufologica o dovuta a fenomeni naturali finora sconosciuti a quelle, invece, di scettici che li ritengono sapienti realizzazioni dell'uomo create per "costruire un caso". Tra i maggiori sostenitori dell'ipotesi ufologica sono gli studiosi Pat Delgado e Colin Andrew. Eltjo Haseloff, un fisico olandese, ha inoltre sostenuto che all'interno dei cerchi vi sono delle anomalie sia nel campo magnetico sia nella  presenza di ossido di ferro. Numerose sono stati i tentativi di tacitare queste ipotesi sostenendo che la radioattività dei cerchi non è significativa e che tutte le anomalie riscontrate - maggiore vitalità delle spighe all'interno dei cerchi rispetto alle esterne, particolari caratteristiche del seme  - sono in qualche modo o confutabili o "spiegabili" in un qualche modo.

  167. cervello mammifero: vedi tre cervelli

  168. Cervello planetario, Cervello globale

  169. cervello rettile: vedi tre cervelli

  170. Cervello umano (neocorteccia): vedi tre cervelli

  171. chakra, termine sancrito equivalente a "ruota", "cerchio". Il c. nel sistemi filosofici e religiosi indiani, indica i centri energetici, che regolano le funzioni organiche, psichiche ed emotive dell'uomo  ma anche un simbolo dell'evoluzione ciclica. I chàkra sono sette e si collocano lungo la colonna vertebrale. I primi sei partendo dal basso verso l'alto sono connessi con il corpo fisico, il settimo chakra è invece di connessione con....Ogni Chakra è in comunione con determinati organi e determinate zone del nostro corpo ed in particolare corrispondono alle sette ghiandole principali del nostro sistema endocrino. 

  172. chakra breathing

  173. channeling, termine inglese derivato dalla parola "channel"(canale), è traducibile come "canalizzazione". In origine questo trmine era utilizzato a proposito dell'informazione per indicare i meccanismi e le vie di diffusione di una notizia. Nell'ambito del paranormale la parola channeling indica quel processo per cui delle entità impalpabili si manifestano nel mondo terreno utilizzando come intermediario un "channel", detto in modo più corrente, medium. Il medium solitamente cade in uno stato di trance e comunica i messaggi di defunti, angeli, spiriti etc. trascrivendo o pronunciando le parole che questi gli dicono.   Il "channeling" una forma molto sofisticata di telepatia, dove il "channeler" (canalizzatore) ode distintamente la voce della propria guida angelica. 
    Il channeling è da considerarsi una esperienza di mezzo e quindi un'esperienza extrasensoriale. Esso è un talento, che si rivela e sviluppa solo a determinati soggetti destinati a questo scopo. L'abilità del channeler sta nel non apporre minimamente la sua mente attiva al contenuto dei messaggi per non limitarne l'integrità. Egli deve perdurare in meditazione nel perfetto vuoto mentale. Solo così si ha il puro channeling. Egli può così trasmettere direttamente ad altri i messaggi che riceve, divenendo un intermediario fra l'umanità e le sfere angeliche. La sua voce non cambia timbro, varia solo il tono e il modo di espressione. I messaggi dati per la maggior parte delle volte sono sibillini e così di difficile comprensione. L'Angelo si relaziona in funzione alla vibrazione della coscienza del suo uditore. Con una coscienza con vibrazione evoluta il suo modo di esporre diviene più schietto e sintetico, altresì, con una coscienza con vibrazione involuta, esso diviene meno chiaro e quindi più difficile da interpretarsi. Egli fa questo nel tentativo di stimolare una coscienza ancora collegata ad una debole volontà. Comunque sia, nel tempo, ciò che viene detto, prende sempre una reale e tangibile dimensione perfettamente comprensibile.Nella maggioranza dei casi il channeling è utilizzato per richieste che riguardano la vita privata del richiedente, come affetti, economia, salute, ecc. Esso però, può essere anche utilizzato per la ricerca di verità andate disperse nel tempo, e alla spiegazione di argomenti più precisi, come ad esempio i vasti campi della guarigione naturale, le leggi universali che regolano la Creazione, il piano astrale, ecc.Nella storia si ritrova questo fenomeno extrasensoriale negli antichi "oracoli" e "sibille". Famosa è stata l'oracolo femminile di Delfi. Si racconta che un giorno Socrate interpellò questo oracolo, al quale chiese chi fosse l'uomo al mondo che avesse raggiunta la massima saggezza. L'oracolo rispose, che Socrate era colui che aveva questo dono, perché era l'unico uomo al mondo che sapeva di non sapere.

  174. chassidismo

  175. ch'i, (v. ki)

  176. chiaroudienza

  177. chiaroveggenza, Facoltà di vedere oggetti o intuire eventi al di là della normale sfera percettiva. La chiaroveggenza è una forma di percezione extrasensoriale che comprende la capacità di ottenere informazioni con mezzi psichici. A quanto si crede, interviene di solito quando la persona dotata di tali facoltà cade in stato di trance; la maggior parte degli scienziati, tuttavia, nega che esistano prove evidenti a sostegno del fenomeno. Coloro che vi credono forniscono diverse spiegazioni delle cause e delle modalità delle sue manifestazioni. Alcuni pensano che un chiaroveggente giunga alle sue visioni attraverso il contatto con gli spiriti e con gli Angeli (vedi Channeling); altri ritengono che queste si manifestino per telepatia (vedi Parapsicologia), la capacità di comunicare attraverso l'uso esclusivo della mente; secondo una terza spiegazione, infine, i chiaroveggenti otterrebbero le informazioni soltanto grazie alle loro speciali facoltà, senza l'intermediazione di altre persone o entità. Capacità di vedere le cose non con gli occhi, ma con "gli occhi della mente".agg. [sec. XVII; chiaro+veggente].

  178. Chiromanzia, dal greco cheiromantéia, da chéir, mano+mantéia, divinazione. Sistema divinatorio fondato sulla credenza che nelle linee della mano vi sia iscritto il destino della persona. La chiromanzaia presenta numerose affinità con l'astrologia di cui condivide concetti e termini. La tradizione ne attribuisce la paternità all'India ma di fatto potrebbe risalire anche agli Egiziani o ai Caldei, agli Assiro-Babilonesi, ai Cinesi, ecc. Nell'antichità classica ci testimoniano, tra gli altri, la chiromanzia Ippocrate, Gallieno, Plinio.

  179. Chirone Vedi Campo Quarto, La Medicina Olistica

  180. chiropraticaTecniche terapeutiche che hanno come obiettivo di ristabilire il corretto funzionamento delle strutture di sostegno e di movimento del corpo (ossa, articolazioni, muscoli) attraverso la loro manipolazione. La chiropratica è stata introdotta dal guaritore statunitense David Daniel Palmer alla fine dell'Ottocento e si occupa esclusivamente delle articolazioni della colonna vertebrale, le cui malposizioni possono provocare disturbi locali e, per via riflessa, generali. Il trattamento, che viene effettuato dopo un attento esame fisico del paziente e l'esecuzione di una radiografia, consiste nella mobilizzazione passiva delle articolazioni interessate con forti pressioni delle mani. È indicata in caso di emicrania, lombaggine, sciatica e dolori di schiena in genere. L'osteopatia, introdotta dal medico statunitense Andrew Still nella seconda metà del XIX secolo, si occupa più in generale delle alterazioni di tutta la struttura corporea, delle manipolazioni e delle loro conseguenze, delle contratture muscolari e delle nevralgie. Il trattamento consiste nella manipolazione delle articolazioni di tutto il corpo, in movimenti passivi ritmici e nella pressione sui muscoli per ottenerne il rilassamento.       

  181. Ci: vedi energia vitale

  182. cibernetica, sf. [sec. XX; dal greco kybernetike (téchne), (arte) del timoniere, sul modello dell'inglese cybernetics]. Scienza che studia la progettazione e la realizzazione di sistemi artificiali, senza necessariamente partire da un sistema biologico esistente, avendo come massimo obiettivo la realizzazione di sistemi in grado di autoprogrammarsi, cioè di proporsi autonomamente delle finalità.La cibernetica è una scienza interdisciplinare, cioè una scienza di collegamento tra varie discipline, quali l'ingegneria, la biologia, la matematica, la logica, ecc., che studia il comportamento degli animali e di ogni sistema paragonabile a un organismo vivente.Le prime idee veramente cibernetiche provengono, però, dalla biologia, dove nelle idee di riflesso e di omeostasi è presente il concetto di retroazione. Nel 1930 L. von Bertalanffy creò le basi della teoria generale dei sistemi che ricerca principi unificanti nello studio delle entità complesse della biologia e della sociologia.

  183. Cibernetica Olistica, vedi Campo Terzo, cibernetica olistica

  184. circuiti informatici autoreferenti vedi tavola , vedi Campo Terzo, cibernetica olistica

  185. circuiti informatici autoreferenti: vedi modello circolare autoreferente

  186. cittadini del pianeta, vedi cittadini planetari

  187. cittadini planetari: secondo la visione olistica, l’umanità è alle soglie di un salto quantico attraverso cui si passerà dall’attuale frammentazione ad una reale fusione di popoli e di razze; ogni individuo, con la sua coscienza individuale, è parte di una coscienza planetaria, e in questa ottica tutti gli uomini sono cittadini di uno stesso pianeta nonostante le diversità culturali. Vedi Campo Primo, vedi cultura olistica.

  188. Club di Budapest: Associazione internazionale per lo sviluppo della coscienza planetaria fondata nel 1994 da Ervin Laszlo. Sostenuto dall’UNESCO. Annovera tra i suoi membri onorari premi Nobel per la pace come Mikail Gorbachev, il Dalai Lama, Betty William, Joseph Rotblat, Ryan Eisler, direttori d’orchestra come Yeudi Menuhin, filosofi come Edgar Morin, scienziati come Karl Pribram e numerosissime personalità della cultura scientifica, artistica e spirituale internazionale. Ha la sede internazionale in Inghilterra e numerose sedi e "centri per la coscienza planetaria" in tutto il mondo. In Italia ha la segreteria generale presso il castello di Guardea e il centro per la coscienza planetaria presso il Villaggio Globale di Bagni di Lucca.

  189. Club di Roma

  190. coazioni (Nevrosi ossessiva)

  191. Codependency,

  192. codice ambientale

  193. codici di comportamento imprenditoriale: vedi economia etica, vedi Campo Sesto, ART.60.000

  194. Coerenza cerebrale, stati armonici ad alta coerenza, sincronizzazione cerebrale: La coerenza cerebrale è un importantissimo indice di benessere psicofisico globale che può evidenziare anche l’esperienza di stati di coscienza spirituale. La coerenza o sincronizzazione cerebrale è calcolata dal Brain Olotester (un particolare elettroencefalografo computerizzato) come similitudine tra le onde elettroencefalografica delle differenti parti del cervello umano. Le informazioni relative alle scoperte sulla coerenza o sincronizzazione cerebrale sono riassunte nei quattro punti seguenti: 1) La prima scoperta è relativa all’esistenza di una correlazione tra la coerenza tra le onde elettroencefalografiche dei due emisferi e la salute psicosomatica. L’osservazione di più di un migliaio di pazienti evidenzia che le onde elettroencefalografiche dei due emisferi possono essere più o meno coerenti in relazione al loro livello di integrità psicofisica: alti valori sono correlati a stati di salute, bassi valori sono correlati a stati di depressione psicofisica. Il valore di coerenza viene interpretato come indicatore generale della comunicazione e integrazione tra i due emisferi e tra le differenti aree funzionali del cervello (tre cervelli). Il campo principale di applicazione di questa scoperta è in medicina psicosomatica, come quantificazione globale dello stato di salute. 2) La seconda scoperta è quella degli "stati armonici ad altissima coerenza", caratteristici dei momenti di intensa creatività, di profondo benessere e degli stati di meditazione. La coerenza media durante le sessioni di meditazione è alta, tendente al 95-100%. La coerenza media di un gruppo di meditanti dopo una sessione di meditazione è significativamente più elevata della loro media prima della sessione. Due ricerche del 1990 e 1991 hanno permesso di scoprire che, in stati di meditazione, le onde cerebrali (oltre ad essere ad elevata coerenza) possono generare un’unica onda armonica, con picchi regolari o a forma di onda sinusoidale, spesso stabile per decine di minuti, come se tutte le differenti frequenze dei vari centri cerebrali diventassero coerenti e iniziassero a "suonare un’unica sinfonia comune" indice di profondo benessere psicofisico. Questa seconda scoperta trova la sua principale applicazione nell'ambito dello sviluppo del potenziale umano come quantificazione dello stato evolutivo individuale. 3) La terza scoperta è relativa alla "coerenza intercerebrale", ossia alla "sincronizzazione interpersonale". I cervelli di coppie di persone vicine, che normalmente sono caratterizzati da onde completamente indipendenti e non coerenti, possono sincronizzarsi tra loro anche a livelli molto alti. Questi dati sono stati da me rilevati e quantificati con una serie di esperimenti su coppie svolti nel 1991 e 1992, analizzando i valori di coerenza tra i loro emisferi destri e sinistri. La ricerca ha evidenziato un'inaspettata comunicazione tra persone vicine, con punte di sincronizzazione tra cervelli superiori al 90%. Questa scoperta dimostra scientificamente una "comunicazione sottile" tra persone e permette di quantificare fenomeni come l'affetto di coppia, l'empatia, il feeling e la telepatia. 4) La quarta scoperta, strettamente derivata dalle terza, è relativa alla "sincronizzazione collettiva", ossia all'esistenza di un "campo di coerenza collettivo" tra persone in gruppo. Una serie di esperimenti, iniziati nel 1994, su gruppi di 12 persone, prima e durante una sessione di meditazione, hanno evidenziato un aumento della coerenza tra le onde EEG dei cervelli di persone vicine durante la fase di meditazione, con valori che hanno superato il 60% con punte massime che hanno raggiunto l'82%. E' la prima dimostrazione scientifica dell'esistenza di un "campo di coscienza collettiva". Questi dati permettono di comprendere le basi scientifiche della "telepatia collettiva", della cooperazione o delle difficoltà di relazione all’interno di gruppi di lavoro, classi scolastiche, società.

  195. Coerenza elettrodinamica, teoria della coerenza elettrodinamica. Teoria quantistica proposta dai fisici Giuliano Preparata ed Emilio del Giudice, che permettere di comprendere le leggi della fisica che creano ordine e organizzazione collettiva attraverso la coerenza che si crea tra particelle subatomiche e atomi. Gli sviluppi di questa teoria permetterebbero di comprendere il complesso passaggio evolutivo dal regno della chimica a quello della biologia. Ecco una descrizione del fisico Giuliano Preparata: "la superradianza (coerenza elettrodinamica) ha a che fare con l’interazione fra campi di materia e campi elettromagnetici all’unisono, su certe frequenze portanti particolari, con certe relazioni di fase. La superradianza é una particolare realizzazione dell’aspetto coerente della teoria quantistica dei campi. Il nome superradianza è stato coniato da Robert H. Dicke, fisico di Princeton che fu il primo a concepire questo comportamento coerente, di oscillazioni in fase, fra sistemi atomici e campi elettromagnetici, che poi ha portato al laser e ad altre scoperte. Di fatto, dovremmo chiamarla iporadianza, perché a differenza di quello che succede al laser, che lavora in uno stato eccitato, il campo elettromagnetico non viene proiettato al di fuori del sistema, come un raggio laser che esce, ma rimane intrappolato nel sistema atomico e ne garantisce un’evoluzione coerente. Per cui il campo elettromagnetico coerente e interiorizzato é il collante dei sistemi, degli individui atomici fra loro. La vita é quindi un delicato equilibrio tra coerenza e non coerenza."

  196. coerenza energetica (sinergia), vedi Campo Terzo, evoluzione della coscienza

  197. Coerenza:: vedi coerenza cerebrale. altissima coerenza, vedi coerenza elettrodinamica

  198. co-evoluzione

  199. Coevoluzione, vedi Campo Terzo, evoluzione della coscienza

  200. cognitivismo, orientamento psicologico che trova tra i suoi primi rappresentanti Jean Piaget e la sua teoria sulla psicologia evolutiva del bambino. Secondo l'approccio cognitivista, la conoscenza, lungi dall'essere il prodotto di meccanismi reiterati di stimolo-risposta, si struttura progressivamente per l'aggiustamento di "schemi cognitivi", ovvero ....

  201. Colonne, colonne della cultura olistica:

  202. comunicazione  

  203. comunicazione di massa

  204. comunicazione sottile

  205. comunità mondiale interconnessa

  206. Comunità spirituali

  207. concezione frammentaria: vedi cultura della frammentazione

  208. Concezione meccanicista, vedi meccanicismo

  209. concezione olistica: vedi visione olistica

  210. Concezione scientifica sistemica: vedi teoria generale dei sistemi.

  211. conoscenza globale: È una delle caratteristiche dell’esperienza transpersonale. La conoscenza globale è immediata, rilevante, sorprendente e profonda. Non è il conseguimento di un’informazione pezzo per pezzo, così come si possono conoscere, per esempio, le parti di una macchina, la composizione di una sostanza, o le fasi di una vicenda storica, è una conoscenza tutta intera e indivisibile. È immediata. Molto spesso l’intuizione è improvvisa, ma anche quando emerge lentamente alla coscienza, non è mai il risultato di una concatenazione logica. È rilevante: ciò che si comprende sta a cuore e ha un senso alla luce delle domande e dei problemi fondamentali della vita umana. È sorprendente: essendo eterogenea alle categorie mentali preesistenti, può mettere in crisi, perchè obbliga a rivoluzionare la propria mentalità. Infine, è profonda: mette in contatto con una ricchezza di fronte a cui il nostro equipaggiamento mentale è ridicolmente insufficiente.

  212. conoscenza olistica

  213. conoscitore del campo

  214. consapevolezza di Sé, vedi Campo Terzo, cibernetica olistica

  215. consapevolezza globale

  216. consapevolezza planetaria,

  217. consapevolezza, consapevolezza di sé, nuova consapevolezza

  218. conservazione, Il modo di utilizzare le risorse naturali (aria, acqua, suolo, minerali, diverse specie di piante e di animali, i beni materiali e culturali) con lo scopo di raggiungere una qualità di vita sempre migliore per l'umanità

  219. contenuto latente

  220. contenuto manifesto

  221. contenuto onirico manifesto

  222. Coppola Fabrizio, fisico italiano di orientamento olistico. Si laurea in fisica all'Università di Pisa e collabora con eminenti fisici teorici alla progettazione, costruzione ed uso di un supercomputer finalizzato ai calcoli di cromodinamica quantistica e teorie di gauge in generale. Si interessa da anni delle connessioni tra fisica moderna e filosofia orientale. Ha scritto il libro:

  223. corpo

  224. Corpi, sette corpi, sette dimensioni umane

  225. corpo astrale

  226. Corpo energetico, vedi corpi

  227. Coscienza, Con il termine coscienza si intende uno stato soggettivo di consapevolezza sulle sensazioni psicologiche (pensieri, sentimenti, emozioni), e fisiche (tatto, udito, vista.) proprie di un essere umano e su tutto ciò che accade intorno ad esso. La soggettività della coscienza è data dal fatto che ogni persona ha una propria modalità di rapportarsi alle esperienze e tale modalità dipende in gran parte da un determinato stile culturale di appartenenza. Ma cosa determina questa consapevolezza? Quali sono i canali grazie ai quali un uomo è consapevole di se stesso e del mondo circostante?In un individuo la consapevolezza di se stessi e dell'ambiente si struttura grazie ad un insieme di funzioni psico-fisiologiche come la percezione, la memoria, l'attenzione, l'immagazzinamento e l'elaborazione delle informazioni, tutte dipendenti l'una dall'altra e controllate dal cervello. Tutte le informazioni, sia esterne che interne, passano attraverso i nostri organi recettori (occhi, naso, recettori muscolari) e, dopo aver raggiunto il sistema nervoso, vengono da quest'ultimo elaborate.La coscienza, quindi, è un processo che dipende esclusivamente dall'attività del nostro corpo.In alcune culture non occidentali la coscienze è considerata come un'essenza metafisica, spirituale non ben definita distaccata dal corpo e dalle leggi della fisica e dotata di una propria autonomia. Essa è, in molti sistemi culturali, paragonata all'anima. Tuttavia l'accezione metafisica della coscienza è solo una astrazione filosofica che non ha alcun fondamento nella realtà e trae origine da diverse credenze religiose come un puro atto di fede.

  228. coscienza cibernetica, vedi Campo Terzo, cibernetica olistica e evoluzione della coscienza

  229. Coscienza collettiva

  230. Coscienza del Tutto

  231. coscienza delle informazioni, campo di informazioni unitario = campo di coscienza , vedi Analisi del modello Cyber SCI.50.060

  232. Coscienza di Gaia, vedi coscienza planetaria

  233. Coscienza di Sé = autocosciente, autocoscienza

  234. Coscienza planetaria, La coscienza planetaria è la consapevolezza di essere parti di quell’immenso organismo vivente che è la nostra Terra. Il filosofo ed epistemologo Ervin Laszlo, presidente del Club di Budapest, un’associazione internazionale per lo sviluppo della coscienza planetaria, propone la seguente definizione: "La coscienza planetaria è sia comprendere che sentire l'interdipendenza vitale e l'essenziale unità del genere umano e la consapevole adozione dell'etica e dell’ethos che tutto ciò implica. L'evoluzione della consapevolezza umana è il primo obbiettivo vitale condiviso dall'intera umanità." In un mondo ecologicamente e socialmente devastato dall’inconsapevolezza collettiva, l’evoluzione della coscienza planetaria è l’imperativo primario per la sopravvivenza umana su questo pianeta. Un individuo dotato di coscienza planetaria è in grado di riconoscere il suo ruolo nell'ambito del processo evolutivo e di agire responsabilmente alla luce di tale percezione. Il "Manifesto nello Spirito della Coscienza Planetaria" Adottato dal Club di Budapest nell’Ottobre 1996, e firmato, inter alia da S.S.Dalai Lama, Lord Yehudi Menuhin, Sir Peter Ustinov, Pir Vilayat Inayat Khan, Prof. Ervin Laszlo, e altri Membri Onorari del Club.dice che: "Ognuno di noi deve cominciare da se stesso per raggiungere la dimensione della consapevolezza planetaria; solo allora potremo diventare agenti reali e responsabili delle trasformazioni e dei cambiamenti nella nostra società."

  235. Coscienza Vuota

  236. Coscienza: capacità autonoma di percepire o conoscere il senso o significato di un'informazione. Sinonimi: la soggettività, il testimone, l’osservatore, il Sé.

  237. Conservazione dell'energia  Principio assoluto secondo cui in un sistema isolato, quali che siano le sue trasformazioni interne, l'energia totale è costante nel tempo. I suoi limiti di validità sono gli stessi della conservazione della quantità di moto.

  238. cosmogenesi

  239. cosmologia

  240. costruttivismo

  241. creativi culturali: Definizione data negli Stati Uniti alla nuova sottopopolazione dalle caratteristiche multietniche e dalle indefinibili matrici culturali, alla moltitudine di singoli individui e gruppi che si sentiranno veramente "cittadini del pianeta" e che daranno origine ad una cultura planetaria. Vedi Campo Primo, COP.10.090, COP.50.020, vedi cittadini planetari

  242. creazionismo, E' la teoria secondo la quale le specie animali e vegetali oggi esistenti sarebbero state create così quali sono, e tali si sarebbero perpetuate nei secoli (contrapposto a evoluzionismo).Creazionismo, in senso stretto, è qualunque dottrina che si fondi sulla credenza in una divinità, o in un demiurgo, che con un proprio atto di volontà abbia dato origine al mondo. In questa accezione, non è necessariamente legato a una particolare religione, e potrebbe perfino non essere in contraddizione con l'evoluzionismo: esistono infatti molte persone convinte che un atto divino iniziale abbia innescato la nascita dell'Universo, e che successivamente questo si sia evoluto in modo graduale.
    Nell'accezione più comune, però, per creazionismo si intende soprattutto una visione legata alla tradizione giudaico-cristiana, e diffusa in particolare tra alcuni gruppi di fondamentalisti protestanti, di ambiente anglosassone. In questo senso indica, in generale, la credenza assoluta nell'interpretazione letterale, e non simbolica, del racconto biblico delle origini (secondo cui il mondo sarebbe stato creato da Dio così com'è, in sei giorni, circa seimila anni fa); e, di conseguenza, negazione di tutti i modelli scientifici di evoluzione, sia per l'Universo nel suo complesso, sia per gli esseri viventi e l'uomo. Il movimento creazionista, piuttosto che estinguersi in modo naturale, di fronte all'avanzata delle evidenze scientifiche, sta conoscendo invece una stagione di inaspettata riscossa: quasi inesistente in Italia e in Europa, riscuote spazio e attenzione negli Stati Uniti, costringendo scienziati ed educatori a resistenze ardue, e in qualche caso anche a battaglie legali.Una prima data simbolica di questa sfida è quella del 1925, quando J.T. Scopes, un insegnante del Tennessee, fu processato per aver incluso nel suo corso accenni alla teoria dell'evoluzione di Charles Darwin, violando una legge locale. Per molti decenni in diversi stati dell'Unione continuò a valere tale divieto; o almeno, l'obbligo di accompagnare lezioni e testi dedicati all'evoluzionismo con note che ricordassero come questo fosse "solo una teoria", e non una descrizione di fatti reali, sicuramente avvenuti. In seguito, quando la pretesa di proibire l'insegnamento dell'evoluzione si era fatta insostenibile, la crociata creazionista ha ripiegato sulle argomentazioni della "libertà di opinione" e degli "uguali diritti", richiedendo che nei libri e nei programmi scolastici venisse dato pari spazio alle due versioni. Anche questa tattica è uscita perdente da una lunga guerra legale, nel 1987, quando la Corte Suprema federale sancì che non esisteva ragione di concedere pari dignità scientifica a due visioni, una delle quali era fondata sulla ricerca di prove concrete, e l'altra su un semplice dogma, del tutto privo di evidenze a sostegno.La successiva strategia dei creazionisti, a seguito di questa sconfitta, è stato il tentativo di dare vesti scientifiche alla loro credenza, sostituendo il vecchio dogma creazionista con la moderna scienza della Creazione, che porterebbe evidenze oggettive a sostegno della verità biblica. Università e centri di ricerca privati fondati allo scopo, e "intellettuali" inclini al presenzialismo televisivo, si sforzano di convincere il pubblico che il creazionismo sia una scienza. A tal fine, argomentano facendo ampio uso di deduzioni indebite, salti logici ingiustificati, mal dissimulato principio di autorità e ragionamenti circolari; cadono spesso nell'attacco personale contro l'avversario (chi contesta gli insegnamenti religiosi, sarebbe un sostenitore del disordine sociale e dell'immoralità), o nell'equivoco tra fatti e loro interpretazioni etiche (se discendiamo dagli animali, qualcuno potrebbe usare questo argomento per giustificare violenza e crudeltà, quindi è meglio credere che non sia vero). Esistono creazionisti volenterosi e in buona fede che si impegnano a fondo per trovare elementi scientifici a proprio vantaggio: ma questa ricerca, il più delle volte, si limita al tentativo di smontare singoli dettagli dell'evoluzione, o a manipolare l'evidenza contraria per adattarla al quadro creazionista, piuttosto che a fornire prove in positivo delle proprie affermazioni. Per quale motivo, se anche si riuscisse a provare che l'evoluzione darwiniana è completamente sbagliata, questo dovrebbe bastare da sé a dimostrare che ha ragione la narrazione biblica? Nessun ragionamento logico, ma soltanto l'ennesima convinzione dogmatica, ci dice che esistano queste due sole possibilità…L'ultimo appiglio, quando tutto il resto fallisce, è quello di invocare nuovamente le pari opportunità, appellandosi non più all'idea che "anche il creazionismo sia una teoria scientifica", ma a quella, contrapposta, che anche le visioni scientifiche siano dogmatiche, che "anche l'evoluzionismo sia una religione", e che quindi i due fronti meritino comunque uguale considerazione.Il creazionismo, secondo i suoi critici, non è soltanto un attacco alla biologia evoluzionistica, ma un attacco a tutte le scienze, e al metodo scientifico nel suo complesso. Se i creazionisti avessero ragione, sarebbero errate gran parte delle acquisizioni della cosmologia, dell'astrofisica, della biochimica, della geologia, e di tutte le scienze naturali, discipline che invece hanno dato prova, in misura enorme, di convergere a conclusioni credibili, e compatibili tra loro. Si può ricordare inoltre come l'offensiva creazionista rientri in una più generale tendenza alla mobilitazione pubblica di tutti gli ambienti estremisti religiosi, fortemente conservatori, che da qualche decennio ha un impatto non trascurabile sulla politica degli Stati Uniti.Questa battaglia ha offerto molte opportunità ai difensori del pensiero scientifico, per definire pubblicamente e in modo efficace cosa sia una scienza. In occasione del dibattito alla Corte Suprema, numerosi scienziati di fama internazionale, tra i quali il paleontologo Stephen J. Gould e il premio Nobel per la fisica Murray Gell-Mann, sostennero la causa anti-creazionista sottoscrivendo un appello, divenuto celebre come manifesto generale della razionalità e della scienza in una società democratica.

  243. credenze: Si intende con "credenze" quelle nozioni,  conoscenze,  idee, superstizioni, miti e leggende comuni alla maggior parte dei membri di una società, o comunque tipiche di un certo ambito  settoriale  di essa. Se si designa come cultura esplicita  quella  che emerge dall'osservazione dell'agire manifesto di un popolo, degli schemi comportamentali comuni che esso presenta nei diversi  contesti istituzionali, le credenze (con le norme, i valori, i  presupposti culturali) costituiscono quella che viene definita  cultura implicita di un gruppo sociale; ciò che sta dietro - potremmo  dire - all'agire manifesto degli individui (Cheli, confronta)

  244. Crescita spirituale

  245. Crescita umana, movimento per la crescita umana: nato negli anni settanta il movimento per la crescita del potenziale umano, (human potential growth movement) è una delle più forti e dinamiche basi della nuova cultura planetaria. Esso si basa sulla considerazione che l’essere umano è un seme che può essere cresciuto in molti modi e con differenti visioni. L’attuale cultura materialista sviluppa solo i lati materiali ed esteriori dell’uomo si rende quindi necessaria una differente educazione che permetta un’evoluzione globale e spirituale dell’essere umano. Il termine sviluppo del potenziale umano sottintende una visione molto più vasta e profonda di quella attuale, in cui l'essere umano non è una semplice struttura biologica vivente e pensante ma un essere spirituale multidimensionale dalle ampie potenzialità. Il punto centrale di tutto lo sviluppo del potenziale umano è la riscoperta di sé stessi come unità di coscienza, come anima in perenne contatto con il Tutto e come essere vivente in continuo scambio di informazioni, sensazioni ed energie con la natura e la società. La nostra civiltà ha favorito lo sviluppo delle qualità umane strettamente necessarie al funzionamento fisico, razionale e intellettuale della società, dimenticando l'educazione all'amore, alla creatività, ai sentimenti, ai valori, alla bellezza, al rispetto della vita, alla ricerca della spiritualità, all'evoluzione interiore, alla tolleranza e alla cooperazione. Vedi Campo Quinto. vedi Campo Primo, COP.10.090, COP.50.020, vedi Esalen, COP.91.010, COP.93.110

  246. Criptomnesia. La capacità di ricordare, generalmente, in stato di ipnosi, qualcosa che non si ricorda a livello conscio.

  247. Crick Francis, Premio Nobel nel 1962 per la medicina con James Watson e Maurice Wilkins per la scoperta della struttura del DNA. Insigne professore della Salk Istituto per gli Studi Biologici. Oggi importante figura della ricerca scientifica sulla coscienza. Ricordiamo tra le sue pubblicazioni nel campo della neuroscienza e nell'investigazione della coscienza visiva: Molecole e uomo, La vita in se stessa, Cosa la pazzia insegna e l'ipotesi straordinaria.

  248. crisi, crisi globale

  249. cristallomanzia, La cristallomanzia è un metodo divinatorio che consiste nel far apparire visioni di vario genere soprattutto in una sfera di cristallo, ma anche in specchi (nel qual caso è più appropriato parlare di "catoptromanzia", dal greco katoptron = specchio), in pozze d'acqua ("idromanzia") e virtualmente in ogni superficie riflettente. La cristallomanzia è stata praticata in tutte le epoche ed è ancor oggi largamente usata sia nelle culture primitive che nel mondo industrializzato (basti pensare alle pitonesse zingare con le loro sfere di cristallo).In epoca classica la cristallomanzia era regolata da un preciso rituale religioso e anche nel medio evo cristiano le era stata attribuita una valenza magica. È soltanto nel Rinascimento che si era fatta avanti - grazie a Paracelso - l'ipotesi che le visioni fossero provocate dall'interazione dei cristalli con il cosiddetto magnes microcosmi, vale a dire con il magnetismo umano.Attualmente la cristallomanzia viene praticata con sfere delle dimensioni di un'arancia (possibilmente di cristallo, ma anche di vetro), di solito attraverso l'intervento di un medium. Secondo Andrew Lang, studioso del fenomeno nel tardo ottocento, la cristallomanzia procede per fasi successive. Prima il cristallo assume un aspetto lattiginoso, poi diventa nero con totale scomparsa dei riflessi, e infine emergono le immagini. Secondo alcuni parapsicologi le visioni sono indotte da uno stato di leggero trance e hanno origine puramente soggettiva: ma non manca chi sostiene invece la possibilità che il cristallo possa trasmettere informazioni relative a fatti passati, presenti o futuri, anche ignoti al soggetto e da lui non prevedibili.

  250. cristalloterapia cristallo+terapia]. Nella medicina alternativa, trattamento terapeutico basato sull’uso di cristalli, pietre preziose o semipreziose, reputati in grado di agire sui centri energetici del corpo umano, eliminando i malesseri.

  251. cromlech, monumento preistorico formato da grosse pietre disposte in cerchio e infisse nel terreno. Stonehenge è l’esempio più significativo

  252. cromoterapia, dal greco chróma, colore+terapia. Terapia della medicina alternativa basata sul presupposto che la malattia sia determinata da uno squilibrio energetico all’interno del corpo, risolvibile con l’ausilio dei colori. L’organismo assorbirebbe le componenti elettromagnetiche della luce per poi emetterle sotto forma di aura, secondo una teoria formulata nel testo di riferimento della disciplina, The Spectro Chrometry Encyclopedia (1933) dello scienziato indù Dinshah Ghadiali. La malattia si manifesterebbe quindi come carenza di uno o più colori, per ovviare alla quale sarebbe sufficiente somministrare luce delle lunghezze d’onda mancanti. Poiché esistono varie scuole di pensiero, i cromoterapeuti si rifanno a sistemi diversi per giungere a una diagnosi: c’è chi sostiene di percepire l’aura che circonda le persone, chi per visualizzarla fa ricorso alla fotografia Kirlian e chi procede alla raccolta dell’anamnesi; alcuni ritengono poi che il paziente stesso sappia per istinto che cosa gli serve per conservare l’armonia interiore e si orienti quindi spontaneamente verso i colori per lui più benefici, scegliendoli in una scala di otto opzioni. Le sedute consistono perlopiù nell’esporre il soggetto disteso a un bagno di luce del colore principale più opportuno, seguito da un più breve irraggiamento del suo complementare. I benefici del trattamento potranno essere prolungati a casa propria, bevendo regolarmente acqua conservata in contenitori della tinta più adatta (cura dell’arcobaleno) o praticando un tipo particolare di meditazione, consistente nell’immaginare di assorbire ed espellere alcuni colori (respirazione del colore). In realtà, anche se è stato riconosciuto l’influsso della cromoterapia sulla mente e sullo spirito, non è provato sia in grado di curare disturbi organicii

  253. cronobiologia (vedi DIO/4)

  254. crudista (dieta),

  255. Crystal Waters: vedi COP.92.060

  256. cultura L'intero complesso di conquiste, tecnologie, tradizioni, percezioni, valori, costumi ed altre capacità delle società e dell'individuo che collegano i comportamenti del passato a quelli del presente. La cultura influenza idee e azioni di individui e gruppi e le interazioni tra questi e l'ambiente
    C. AMBIENTALE L'intero complesso delle conoscenze (formali e informali) che accrescono la comprensione dei fenomeni ambientali e correggono i comportamenti umani tendenti alla distruzione delle risorse

  257. Cultura della frammentazione: concetto elaborato dal fisico quantistico David Bohm e dal maestro spirituale Jiddu Krishnamurti, e successivamente accettato da gran parte della nuova cultura, per indicare la logica di fondo della nostra cultura che tende a separate i vari campi della conoscenza (la scienza dalla spiritualità, il corpo dall’anima, il maschile dal femminile, ecc. ). Tale frammentazione sarebbe il risultato macroscopico della frammentazione in cui vive l’essere umano contemporaneo. Le potenzialità interiori dell’essere umano possono essere sviluppate ( vedi sviluppo del potenziale umano) e produrre una differente esperienza umana e sociale basata sulla coscienza unitaria. Per approfondire: Campo Viola. COP/1

  258. cultura globale, vedi: cultura planetaria

  259. cultura patriarcale, logica patriarcale Vedi Campo 1°

  260. cultura planetaria: Nuova visione emergente, secondo cui attraverso un salto quantico di coscienza è possibile superare l’attuale frammentazione che esiste in ogni campo del sapere per arrivare ad una fusione culturale in cui le diversità coesisteranno e si armonizzeranno. La nascita di una cultura globale non significa la morte, il livellamento o l'amalgamarsi delle vecchie culture, ma la morte di un modo di pensare profondamente radicato nella nostra stessa mente, la fine della logica della divisione. Questa cultura può svilupparsi solo da un radicale abbandono dei vecchi valori mentali. Certamente non significa gettare secoli di arte, scienza e storia, ma liberare la mente dai falsi preconcetti che non permettono l’evoluzione della coscienza globale. Vedi Campo Primo, COP.10.000, COP.11.000, COP.30.000, Cop.40.000, COP.90.000; Campo Secondo SPI.10.020; CampoTerzo SCI.30.410, Campo Quinto EVO11.040, EVO.11.050, EVO.40.260,

  261. Cyber Ricerche Olistiche

  262. Cyber, Cyber7: vedi Modello Cyber o modello Cyber7

  263. Cyber, modello Cyber: il Terzo modello olistico cibernetico di coscienza proposto da Nitamo Montecucco. Dal sanscrito Kubera, il timone da cui il termine greco Kybernetes colui che dirige. Cyber è inteso come il soggetto centrale (osservatore, testimone, sé, identità) che conosce, fa esperienza e dirige le attività fisiche e psichiche di ogni essere vivente. E’ un "campo di informazioni con un centro di coscienza", genericamente raffigurato come uno sferoide con un centro luminoso. La cibernetica olistica considera ogni essere vivente un sistema complesso di informazioni in cui la coscienza percepisce il senso globale delle informazioni e unifica le loro attività. Applicando il modello Cyber possiamo comprendere il processo di evoluzione come un continuum di crescita della conoscenza e dell’intelligenza creativa del vivente. Per approfondire: Campo Terzo, SCI/4

  264. Dalai Lama: Vedi Campo Quarto, La Medicina Olistica

  265. dakriologia, (studio delle lacrime)

  266. Daniélou Alain, importante figura di ricercatore e scrittore sui temi delle tradizioni orientali. Nasce il 4 ottobre 1907. Di salute cagionevole, passa la maggior parte della sua infanzia in compagnia dei suoi precettori, una biblioteca e il pianoforte. Si dedica alla musica e alla pittura. Parte per studiare in America dove vende i suoi quadri, lavora anche in un cinematografo. Torna però presto in Francia dove studia canto, danza classica e composizione. Dal 1927 al 1932 partecipa all'effervescenza artistica dell'epoca. Quindi inizia a viaggiare in Africa del Nord, in Medio Oriente, in India, in Indonesia, in Cina e in Giappone. Si stabilisce infine in India presso Rabindranath Tagore che lo nomina direttore della scuola di musica. Per quindici anni studia sanscrito, filosofia e musica. Adotta la religione hindu ed è regolarmente iniziato. Partecipa al movimento d'indipendenza come consigliere del partito tradizionalista hindu, oggi all'opposizione. Nel 1949 viene nominato professore all'Università hindu di Benares e direttore del collegio di musica indiana. Nel 1954 lascia Benares e si trasferisce a Madras dove dirige la biblioteca di manoscritti e di edizioni sanscrite. Nel 1954 torna in Europa e crea l'Istituto Internazionale per lo Studio Comparato della Musica a Berlino e a Venezia. Ha pubblicato opere fondamentali sullo Yoga, la religione, la storia, la filosofia e la musica dell'India.

  267. danze sufi vedi Sufi

  268. Darshan: "punto di vista", "veduta", "prospettiva". Il termine applicato ad un Guru ("che da' il Darshan") indica l'ottenere la visione del maestro.

  269. Darwin

  270. David Bohm

  271. Davies Paul, importante figure di scienziato e scrittore sui temi della nuova scienza. Nasce a Londra nel 1946, è professore di fisica teorica all'Università di Newcastle. E' ricercatore di molti campi di fisica fondamentale e di cosmologia. Ricordiamo tra i suoi libri: L'universo che fugge, Universi possibili, Sull'orlo dell'infinito, Superforza.  

  272. De Chardin Teilhard, (vedi Campo Terzo, evoluzione della coscienza)Teilhard De Chardin  Religioso, scienziato e propugatore di una affascinante teoria olistica dell’evoluzione biologica, umana e planetaria. Paleontologo Nato nel 1881 a Sarcenat da una nobile famiglia (in linea materna discendeva da Voltaire), Teilhard  De Chardin entrò nel noviziato della Compagnia di Gesù nel 1889. Conseguito il dottorato in scienze naturali alla Sorbona nel 1922, intraprese l’attività di docente al corso di paleontologia e geologia presso l’Insitut Catholique di Parigi.L’ostilità con cui le sue idee vennero accolte lo condussero ad abbandonare l’attività accademica,per dedicarsi, dal 1926 al 1946 alla ricerca paleontologica in Cina  ( scoprirà l’uomo di Pechino) . Morì negli Stati Uniti nel 1955. Il pensiero di Teilhard De Chardin si forma sotto il rilevante influsso di Maurice Blondel,influsso ravvisabile nei concetti di opzione radicale e universale concreto, che ,sebbene trasposti, hanno un peso rilevante nella sua dottrina. Ne L’Element Universel (1919) , segnatamente, il concetto fa la sua comparsa : in esso Teilhard definisce il rapporto  tra “ ciò che è personale e ciò che è universale : Personale è quanto, nel realizzare il più possibile il proprio carattere, diviene Universale”. L’Essere Personale è,dunque, Dio. Nell’universo risiede un principio modellatore, che lo “avvolge e unifica”,l’Universale concreto appunto, “Personalità universale. L’universo prende un volto ed un cuore(...) facendosi carico , nel cuore stesso del suo sviluppo, dell’influenza dominatrice che unisce un focolaio di energie e di attrazioni personali.” Dio si esprime nel divenire stesso dell’evoluzione. Ne Le Phenomene Humain  il “ Fenomeno spirituale è legato al Fenomeno cosmico dall’organismo umano : il significato preminente dell’uomo sulla natura.” Nel nuovo antropocentrismo proposto da Teilhard l’unicità dell’uomo nell’evoluzione diventa capovolgimento della prospettiva scientifica e rivoluzione delle sue conclusioni : “vediamo,da veri positivisti, se l’Universo si mantiene coerente nei suoi elementi e nella sua massa,quando cerchiamo di prolungarlo seguendo la sua linea di crescente personalizzazione, nel senso indicato dalla freccia umana”

  273. Dea Madre

  274. Decadimento  I quark, i leptoni e i bosoni, che sono le particelle della teoria standard, hanno interazioni che permettono loro di compiere transizioni l'uno nell'altro. Ogni volta che uno di essi può trasformarsi in particelle più leggere, la transizione avverrà con una certa probabilità, e noi diciamo che la particella più pesante è instabile ed è decaduta in quelle più leggere. Nella teoria standard il quark up, l'elettrone e i neutrini non decadono; decadono invece gli altri fermioni e le particelle W e Z.

  275. Decennio del cervello, decennio della coscienza

  276. deismo,Filosofia razionalista della religione, che fiorì nei secoli XVII e XVIII soprattutto in Inghilterra, dove divenne la principale concezione filosofica e religiosa. In generale, i deisti sostenevano che la credenza religiosa (talvolta denominata religione naturale) è intrinseca all'individuo, oppure accessibile mediante l'esercizio della ragione, ma negavano validità alle affermazioni religiose fondate sulla rivelazione o sull'insegnamento specifico di qualche Chiesa. I deisti più celebri del XVII secolo furono Edward Herbert e John Toland, accomunati dalla difesa della religione naturale e dalla critica degli elementi sovrannaturali o extrarazionali della tradizione ebraica e cristiana.Nei primi anni del XVIII secolo filosofi e pubblicisti come Matthew Tindal inasprirono l'attacco razionalista contro l'ortodossia, cercando di screditare i miracoli e i misteri della Bibbia. L'esaltazione della ragione e la reazione dei deisti contro il fanatismo e l'intolleranza influenzarono considerevolmente i filosofi britannici John Locke e David Hume. In Francia, Voltaire, che divenne un sostenitore particolarmente attivo del deismo, intensificò la critica razionalista della Scrittura inaugurata dai suoi predecessori, ma non si discostò dai deisti inglesi laddove affermavano che una divinità esiste certamente. Varie versioni di deismo, fra cui alcune vicine all'ateismo, vennero sostenute da molte celebri figure dell'illuminismo europeo, facendo sentire la loro influenza anche in America nel tardo XVIII secolo.

  277. Demetra

  278. densità di comunicazione - densità informatica

  279. depressione

  280. desideri rimossi

  281. Deva,

  282. Dewey Larson

  283. DharmaDharma: in sintesi, e' la natura essenziale di tutte le cose e di tutti gli esseri. Ognuno di essi ha il proprio Dharma, che ne rappresenta l'equilibrio corretto e naturale. Il Dharma e' l'Armonia universale, e comprende anche il Dharma individuale, che e' a volte inteso, in senso ampio, anche come "dovere" (in particolare nell'insegnamento di Sai Baba).

  284. dicotomia tra materia e spirito, vedi modello dicotomico

  285. dialogo delle voci, 

  286. dieta:macrobiotica, vegetariana, eubiotica, vegan, crudista, igienista

  287. diatesi: psora, tubercolismo, lue, cancerinismo

  288. dietetica, 

  289. digiuni

  290. dimensioni polari dell’esperienza

  291. Dimensioni, Livelli dell’essere umano e dell’esistenza: vedi corpi

  292. dinamiche di vincolo, 

  293. Dio

  294. Diritti umani spirituali

  295. disidentificazione

  296. dogma, Termine del linguaggio ecclesiastico usato per indicare un principio certo e una verità inconfutabile (dal greco dògma, "dottrina comunemente accettata", "decreto").

  297. Dolmen, monumento megalitico preistorico usato probabilmente come tomba collettiva, formato da blocchi infissi nel terreno sui quali poggia orizzontalmente un lastrone di pietra. Venivano eretti nei tempi neolitici all’Età del Bronzo e sono molto diffusi in Europa (soprattutto in zone già abitate dai celti), in Africa Settentrionale, Malabar, Persia.

  298. dolore

  299. Domini di coerenza

  300. dosi deboli (vedi omeopatia)

  301. dosi infinitesimali (vedi omeopatia)

  302. Dowman Keith, ha trascorso quindici anni della sua vita in India, a Benares e nell'Himalaya, studiando e praticando il buddhismo tibetano. Oggi lavora principalmente alla traduzione e all'interpretazione di antichi testi tibetani, permettendo così che il messaggio del Tantra possa essere compreso anche dal mondo occidentale. Tra i suoi libri: Calmo e limpido, La leggenda del grande Stupa e The Divine Madman.

  303. Drouot Patrick, laureato in fisica, è uno scienziato di fama mondiale. Si dedica da anni allo studio delle scienze occulte ed è affiancato da un gruppo di autorevoli ricercatori. 

  304. due emisferi

  305. Dwapara Yuga: vedi Campo Primo, COP.10.050, vedi Campo Settimo, ART.20.820, ART.20.830

  306. dualismo, In filosofia, la teoria secondo la quale l'universo è intelligibile soltanto come un tutto composto da due elementi distinti e reciprocamente irriducibili. Nella filosofia platonica il dualismo fondamentale concerne "essere" e "non essere", cioè idee e materia. Nel XVII secolo il dualismo divenne piuttosto la credenza in due sostanze fondamentali, spirito e materia: il filosofo francese René Descartes, ad esempio, mise in rilievo la differenza inconciliabile fra sostanza pensante (spirito) e sostanza estesa (materia), ponendo inoltre il problema della loro relazione. Di fronte a questa difficoltà alcuni cartesiani negarono qualsiasi interazione fra i due elementi: essi affermarono che spirito e materia sono costitutivamente incapaci di influire l'uno sull'altra, e che ogni reciproca azione fra le due sostanze si deve, in ultima istanza, a Dio. Altri seguaci di Cartesio abbandonarono il dualismo a favore del monismo. Nel XX secolo la reazione contro gli aspetti monistici della filosofia dell'idealismo in qualche misura conferì nuova credibilità al dualismo. Esemplificò la tendenza il filosofo francese Henri Bergson che, nel suo celebre scritto Materia e Memoria (1896), si schierò a favore del dualismo, definendo la materia come ciò che percepiamo tramite i sensi e che ha in sé le qualità che vi cogliamo, come i colori e la resistenza. Lo spirito, d'altro lato, si manifesta come memoria, la facoltà di trattenere il passato e di utilizzarlo per modificare le nostre azioni future, che sarebbero altrimenti puramente meccaniche. In opere più tarde, tuttavia, Bergson abbandonò il dualismo e arrivò a considerare la materia come una manifestazione divenuta inerte e statica del medesimo impulso vitale che caratterizza vita e spirito

  307. Eccles John nato a Melbourne in Australia nel 1903, si laurea in medicina nel 1925. Noto al pubblico per i suoi scritti sui rapporti tra mente e cervello, a cui lavora insieme al filosofo Karl Popper. Premio Nobel nel 1963 per le sue ricerche sulla trasmissione dell'impulso nervoso a livello delle sinapsi, lo spazio sottile che separa nervoso e muscolo o il punto di contatto tra neurone e neurone. Ricordiamo tra i suoi numerosi libri, La conoscenza del cervello, Il Mistero Uomo, La psiche umana. 

  308. eco-evoluzione

  309. ecologia, Settore delle scienze biologiche che studia gli esseri viventi in relazione all’ambiente in cui vivono.Termine coniato nel 1866 da Ernst Haeckel, la cui definizione era: "totalità delle scienze delle relazioni dell'organismo con l'ambiente, comprese tutte le condizioni dell'esistenza nella loro accezione più ampia". Nell'accezione contemporanea indica lo studio interdisciplinare delle problematiche ambientali e la ricerca delle possibili modalità di recupero degli squilibri.

  310. Ecologia domestica Si interessa degli equilibri ecologici e dei rapporti tra casa ed abitanti, delle possibili fonti di inquinamento interne e degli influssi che i comportamenti domestici determinano sull'ambiente esterno. La casa è un ecosistema artificiale di piccole dimensioni, per le cui analisi è possibile utilizzare i principi riferibili ad un ecosistema naturale.

  311. ecologia profonda Definizione coniata da Arnae Ness nel 1973 per indicare la corrente degli ecologisti più radicali, che ritengono necessario destrutturare la tecnosfera e regredire tecnologicamente per sopravvivere.

  312. Ecologia della mente: di Gregory Bateson,

  313. Ecologia globale

  314. ecologia planetaria: visione globale dei problemi ecosistemici, come serie di elementi nocivi alla complessa rete di relazioni biosistemiche del nostro pianeta inteso come gigantesco, multiforme organismo vivente: Gaia. L’ecologia globale si contrappone ad una visione riduttiva e locale, tipica delle attività ecologiche statali e provinciali, che tende ad isolare ogni problema dal contesto vivente. Vedi Campo Sesto.

  315. economia etica. Serie di posizioni, valori, norme, orientate al benessere globale, al rispetto ecologico e umano e non solo al guadagno dei pochi, che stanno sempre più prendendo corpo all’interno delle relazioni economiche, finanziarie e commerciali. Vedi Campo Settimo – Economia Etica

  316. ecosistema Concetto elaborato nel 1935 da A.G. Tansley per definire l'insieme degli elementi viventi e non viventi che in uno stesso ambiente sono legati e tenuti in equilibrio da una serie di complesse relazioni di interdipendenza.
    E. NATURALE dove la presenza umana non predomina rispetto a quella delle altre specie e non ha causato mutamenti
    E. MODIFICATO in cui si rileva la presenza di interventi umani che non ne hanno stravolto l'equilibrio
    E. COLTIVATO e E. COSTRUITO fortemente caratterizzati dalla presenza umana
    E. DEGRADATO sistema decaduto dalla condizione di equilibrio ecologico

  317. eco-sostenibilità vedi sostenibilità

  318. Eco-villaggi globali

  319. Edelmann

  320. Edgar Mitchell:

  321. E. AMBIENTALE Processo educativo orientato ad approfondire la conoscenza delle interazioni uomo-ambiente utilizzando una prospettiva interdisciplinare e un approccio di problematizzazione e ricerca di soluzione degli aspetti rilevanti e critici che derivano da tali interazioni.Concerne il progresso delle conoscenze e delle azioni miranti ad una integrazione sempre più adeguata dei soggetti e dei gruppi sociali al contesto ambientale, preoccupandosi della salvaguardia e dell'uso sempre più corretto delle risorse

  322. educazione globale. L’educazione armonica di tutte le dimensioni dell’essere umano – vedi sviluppo del potenziale umano. Le nuove forme di educazione globale adottano sistemi articolati e completi, che utilizza conoscenze scientifiche, psicologiche, artistiche e spirituali per comprendere e favorire l'evoluzione unitaria dell'essere umano nelle sue dimensioni: fisiche, energetiche, emozionali, psichiche e transpersonali. Oggi, in ogni parte del mondo, si sta sviluppando una rete di centri, scuole, associazioni e villaggi che operano per l'educazione umana verso una dimensione planetaria, per l'evoluzione globale. Il futuro pacifico, umano e sostenibile ed ecologico del nostro pianeta dipende da quanto saremo capaci di autoeducarci ad una dimensione globale, di trasformarci in esseri umani migliori e più evoluti, di comprendere il nostro importante e delicato ruolo nella complessa rete di relazioni che sostiene la vita della Terra. E' necessario un grande salto evolutivo verso la coscienza planetaria. L’educazione globale, oltre alle materie di studio tradizionali, inserisce le pratiche di esperienza diretta di sé stessi e della realtà (yoga, meditazioni, contatti con la natura e con gli altri, arte creativa, ecc. e, per la parte teorica, è basata su una serie di argomenti generali che offrono una visione creativa e sostenibile dell’essere umano, della società e dell’intero ecosistema. Tra i principali temi trattati troviamo: la nuova cultura di pace, il Manifesto della Coscienza Planetaria, la logica sistemica, il modello olistico dell’uomo e della Terra, i diritti umani internazionali sanciti dall’ONU, i diritti dei bambini, degli animali, l’etica globale, la bioetica, i movimenti di liberazione delle donne, dei popoli, le associazioni ecologiste, i limiti dello sviluppo, i metodi e le frontiere della scienza non violenta; le medicine naturali, le antiche tradizioni spirituali, i grandi maestri spirituali del nostro tempo, la nuova economia globale basata sui rapporti etici e sul rispetto umano e ambientale, l’educazione allo sviluppo armonico del potenziale umano; la riscoperta del proprio essere e le tecniche di meditazione; Internet, la rete cibernetica che forma il sistema nervoso del pianeta; le sostanze più dannose o cancerogene presenti nei cibi e nell’ambiente, le tecniche di depurazione e disintossicazione. Vedi Campo Settimo. Educazione globale

  323. effetto serra:  Aumento della temperatura dovuto al fatto che i raggi del sole vengono maggiormente riflessi sulla Terra in conseguenza dell'aumento progressivo della presenza di anidride carbonica nell'atmosfera.vedi Campo Primo, COP.

  324. effetto placebo

  325. Ego: vedi Campo Quinto EVO.21.070, EVO.21.080, EVO.21.090, EVO.21.100, EVO.21.110, EVO.34.000,Termine della psicoanalisi per definire l'Io, uno dei tre aspetti della psiche umana secondo Sigmund Freud (insieme a es e a Super Ego), deputato ai rapporti con la realtà e influenzato da fattori sociali. La sua formazione ha inizio al momento della nascita, dal primo contatto con il mondo esterno (persone e cose). Nella sua funzione di controllo degli impulsi inaccettabili, l'Io agisce da mediatore tra i desideri inconsci e le richieste sociali.

  326. ego consapevole

  327. ego operativo

  328. Eigen Manfred  nasce nel 1927 a Bochum. Dal 1974 è direttore dell'Istituto Max Planck di Gottinga per la  "chimica-fisica biologica". Nel 1967 Premio Nobel per la chimica. Molto importante è la sua teoria dell'iperciclo che sviluppa già negli anni precedenti alla pubblicazione del Gioco, 1975.

  329. Eileen Caddy, Peter Caddy, Dorothy Maclean nel 1962 fondarono in un campeggio per caravan quella che sarebbe diventata la Comunità di Findhorn. Sita nel nord-est della Scozia, la comunità è conosciuta in tutto il mondo soprattutto per il lavoro svolto con il regno vegetale e la comunicazione sottile con i deva.

  330. Einstein Albert nasce a Ulm in Germania nel 1879 e muore a Princeton negli Stati Uniti nel 1955, è considerato il padre della teoria fisico-filosofica della relatività che conduce ad una visione filosofica della natura.  Einstein  è stato un democratico e un pacifista che ha dedicato la sua intera esistenza alla lotta contro ogni forma di violenza e intolleranza.

  331. elettroagopuntura

  332. Elettrone  Unità elementare di elettricità mobile della materia di carica negativa, alla quale si attribuisce la carica relativa -1.
  333. Elettronegatività  Misura della capacità di un atomo di attrarre elettroni.

  334. Elettronvolt (eV)  Unità di misura per l'energia, definita come l'energia acquistata da un elettrone accelerato da una differenza di potenziale di un volt. per separare due atomi in una molecola, ossia l'energia necessaria per rompere il legame tra gli atomi.
  335. Emilio del Giudice
  336. emotional release
  337. empatia, processo psichico che consiste nell'intuitiva e immediata comprensione dello stato d'animo di un'altra persona.

  338. empirismo, Posizione filosofica secondo cui l'esperienza è l'unica fonte (o l'unica fonte legittima) della conoscenza. La definizione mette in evidenza come l'empirismo sia una dottrina gnoseologica e pertanto non vada confuso con altre tesi filosofiche, come il naturalismo o l'individualismo ontologico, che sono ipotesi metafisiche su ciò che la realtà è e non sul modo in cui essa è conosciuta.

  339. Endorfine

  340. energie alternative dal 1970 in avanti, quando si parlava di energie alternative, si pensava ad energie alternative al petrolio; ora una definizione più vicina alle mutate esigenze socio-ambientali fa restringere il campo alle sole fonti rinnovabili: il sole, il vento, l'energia idraulica, la geotermia, il moto ondoso, le maree, le biomasse (trasformazione dei rifiuti organici ed inorganici) [con esclusione, cioè del nucleare].

  341. Energia di ionizzazione  Lavoro richiesto per allontanare l'elettrone più esterno dall'atomo allo stato gassoso che si trasforma in ione positivo.
  342. Energia di legame  Quantità minima di energia richiesta
  343. energia orgonica: vedi energia vitale

  344. energia serpentina primordiale

  345. energia vitale, Ci, Rlung , energia orgonica: differenti termini per indicare l’energia di natura immateriale (elettromagnetica)che sostiene i processi viventi e coscienti. L’energia vitale è la base del corpo energetico (o secondo corpo) e delle medicine energetiche che lo curano. Vedi Campo Quarto, medicina olistica.

  346. Energia-coscienza

  347. Energia-informazione, energie-informazioni

  348. entelechia

  349. entropia, vedi Campo Terzo, cibernetica olistica

  350. Eraclito, 

  351. erboristeria

  352. es, In psicoanalisi, una delle tre parti della psiche umana (insieme con Io e Super Io). L'Es può essere considerato equivalente all'accezione comune di inconscio, la riserva di forze pulsionali, necessità biologiche, desideri e motivazioni affettive; è regolato dal principio del piacere, che porta l'individuo alla gratificazione immediata dei bisogni. Secondo Sigmund Freud, l'Es è alimentato da un'energia propria, detta libido, di natura essenzialmente sessuale.

  353. Esalen: vedi COP.91.010

  354. esorcismo

  355. esoterico, etimologicamente la parola esoterico significa “interno”. E’ aggettivo che sta ad indicare la natura segreta e riposta di dottrine, riti ed opere filosofiche non destinate al pubblico ma solo ad un ristretto numero di iniziati. Il contrario di esoterico è essoterico (v.)Dottrina o complesso di dottrine di carattere segreto.All'origine della parola esoterismo sta l'aggettivo greco esoterikos (interno), usato per indicare insegnamenti riservati a una cerchia ristretta di discepoli, in contrapposizione a exoterikos -essoterico- (esterno), che si riferiva a insegnamenti indirizzati a tutti. Le dottrine esoteriche si configurano entro fenomeni culturali come la magia, l'alchimia, le religioni misteriche e gnostiche, la qabbalah. In queste forme di cultura la presenza del segreto può essere intesa in due modi: come presenza di un segreto che è nei meccanismi dell'universo e che resta inaccessibile per gli stessi iniziati (i quali sono iniziati alla venerazione del segreto in quanto tale, non alla sua penetrazione); oppure come presenza di un segreto che si attua nel patto reciproco di silenzio degli iniziati verso i profani. Questi due modi diversi corrispondono storicamente al prevalere di istanze di mistica (segreto tale anche per gli iniziati) o di istanze di magia (segreto che gli iniziati conoscono, o quanto meno sfruttano, ma che essi tacciono ai profani). Si trova usata come sinonimo di esoterismo la parola occultismo. É più esatto però riconoscere nell'occultismo solo una forma particolare di esoterismo, in quanto esso, da un lato, configura il segreto come conoscibile con tecniche appropriate, e dall'altro non implica sempre il vincolo del segreto verso i profaniElementi caratterizzati dall'esoterismo sono presenti ai più vari livelli di civiltà. Nelle culture cosiddette primitive rientrano in questo settore i rituali di iniziazione, in genere segreti, e che nella maggior parte dei casi stabiliscono una distinzione di status tra gli iniziati da un lato, e i non iniziati dall'altro; per es.. solo gli uomini, la cui maturità è sanzionata dalla cerimonia stessa, possono partecipare a determinati riti e conoscere pienamente la tradizione e tutto il patrimonio sacro della tribù. Nella maggior parte delle religioni che pure non sono in sé e per sé esoteriche si trova integrata una qualche forma più o meno marginale o ereticale di esoterismo. É il caso delle correnti esoteriche sviluppatesi in Estremo Oriente a fianco del brahmanesimo e del buddhismo (tantrismo, buddhismo zen ecc) o nel Vicino Oriente a fianco dell'islamismo (sufismo). Vi sono numerose accezioni esoteriche del cristianesimo: da quelle di presunta impronta gnostica del periodo delle origini, a quelle medievali forse influenzate dal manicheismo, a quelle della cosiddetta qabbalah cristiana del rinascimento (collegata alla tradizione ebraica), a quelle dei periodi di "risveglio" religioso nei secoli XVII-XVIII, al cattolicesimo esoterico francese e bavarese del sec. XIX ecc. Altre forme di esoterismo sono relativamente autonome dalle religioni costituite e quasi rappresentano religioni a sé stanti: l'esoterismo neopagano del rinascimento, collegato al recupero del neoplatonismo; nei secoli XVIII-XIX il martinezismo e il martinismo; entro certi limiti, la stessa massoneria e, nel sec. XX, la teosofia e l'antroposofia (Rudolph Steiner). É frequente, specialmente in queste forme di esoterismo che quasi costituiscono religioni autonome, una particolare attenzione per i sistemi simbolici delle culture dell'antichità, nei quali si presume di riconoscere il patrimonio cifrato di una sapienza perduta. Per questa ragione gli esoteristi dei secoli XVIII e XIX hanno dato contributi a volte molto perituri, a volte di lunga influenza e (nonostante le bizzarrie) di indubbia acutezza, alla scienza della mitologia.Studiosi, e spesso anche cultori in prima persona, dell'esoterismo hanno inoltre analizzato nei secoli XIX e XX documenti letterari e artistici, riconoscendovi, in modo a volte attendibile, linguaggi esoterici; hanno parlato di esoterismo nel linguaggio degli stilnovisti e di Dante; individuato simboli alchemici nell'architettura e nelle sculture delle cattedrali medievali; indagato i valori esoterici di testi di Avicenna; dei testi medievali relativi alla leggenda del Graal. Vi furono, del resto. scrittori dei secoli XIX-XX che ebbero speciale gusto per l'esoterismo o che addirittura si ritennero innanzitutto esoteristi.

  356. esoterismo

  357. Esp. dall'inglese extra-sensory perception; percezione extrasensoriale, in parapsicologia, indica una serie di modalità di conoscenza di avvenimenti esterni all'individuo usando mezzi diversi dai cinque sensi  Tra le forme di esp si ricordano: telepatia (lettura del pensiero altrui), chiaroveggenza (percezione di avvenimenti od oggetti posti a distanza, fuori dal controllo dei propri sensi), premonizione (percezione di eventi futuri).

  358. esperienza del Sé,

  359. esperienza dell’essere, esperienze dell’essere vedi esperienza del Sé

  360. Esperienza di Sé: esperienza della propria totalità, esperienza globale dell’essere, base della nuova coscienza planetaria, della psicologia transpersonale e della medicina olistica. Vedi Campo Quarto, La Medicina Olistica

  361. esperienza globale

  362. Esperienza transpersonale: vedi EVO.23.010

  363. esperienze di uscita dal corpo o OBE (Out of the Body Experiences),

  364. esperienze di vetta, peak experiences

  365. esperienze transpersonali

  366. esperienze vicino alla morte o di premorte o NDE (Near Death Experiences), l vedi SCI.60.150

  367. Esplicata/Implicata: vedi realtà implicata/esplicata

  368. Implicata/ Esplicata: vedi realtà implicata/esplicata

  369. essoterico, “esterno”. Di dottrina, trattazione filosofica destinata al pubblico (contrario di esoterico)

  370. estasi, stato della mente dominata così completamente da un ordine di idee che ogni altra sua attività è interrotta. Chiunque nel corso della propria esistenza abbia provato una sensazione di gioia indescrivibile, un'emozione incontenibile o un forte senso di esaltazione tale da far pronunciare parole del tipo: "non sto più nella pelle", "non sto in me dalla gioia", è stato protagonista di un'estasi. Il termine, derivante dal greco "ékstasis" che significa star fuori di sé, descrive infatti uno stato della coscienza accompagnato da sensazioni intense di benessere emotivo, di illuminazione o di pace in cui un individuo viene a trovarsi in conseguenza di particolari esperienze piacevoli.In numerose culture religiose l'estasi è considerata come un dono divino che apre un canale di comunicazione tra gli uomini e gli dei o un mezzo per raggiungere verità assolute: in questo caso essa è definita "mistica". Sotto l'aspetto fenomenologico l'estasi mistica è assolutamente identica ad altre forme di esaltazione emotiva, ciò che cambia è il significato che un soggetto le attribuisce. Pertanto, non ha nulla di sovrannaturale e l'aspetto divino è solo un'attribuzione di un determinato contesto culturale. Alcuni ambienti religiosi sono in grado di creare un clima suggestivo così intenso e ricco di aspettative mistiche al punto da indurre addirittura visioni in un fervido credente.Un'identica esperienza di estasi può essere interpretata diversamente in differenti tradizioni culturali. Un cattolico la definisce come un rapimento divino, uno sciamano indiano può considerarla come un'illuminazione determinata dagli spiriti del suo villaggio, mentre per un pastore nomade del Kenya o un capo tribù della Nuova Guinea è solo l'espressione della sua forza e della sua virilità. In quest'ultimi casi, l'estasi non assume nemmeno connotazioni religiose ma è considerata come un fenomeno del tutto naturale. Un soggetto in stato di estasi non vede e non sente nulla che non appartenga già al suo patrimonio culturale, i cosiddetti messaggi che l'estatico riceve sono strettamente legati alla sua tradizione storica e non hanno alcun significato per altre.Sensazioni di estasi accompagnate da visioni, alterazioni della sensibilità, intensi sentimenti di gioia e di beatitudine, sono frequenti anche in alcuni disturbi psicopatologici di natura isterica o in alcune forme di epilessia e lesioni cerebrali, come quelle del lobo temporale. Questi disturbi, se non vengono riconosciuti come tali e un soggetto li esprime in un contesto particolarmente religioso, saranno considerati come i segni di un'estasi mistica.Infine, uno stato di estasi può anche essere riprodotto artificialmente e volontariamente mediante l'assunzione di sostanze allucinogene; in ogni caso, affinché l'esperienza venga vissuta come autenticamente mistica, è necessario che chi la vive abbia una forte aspettativa in tal senso.

  371. Età dell’Acquario: sinonimo di New Age, la nuova era della cooperazione e della saggezza spirituale prevista da numerosi maestri e tradizioni spirituali e specificamente descritta dalla Società Teosofica. Il nome deriva dal fatto che la Terra dopo aver transitato sotto il segno dei Pesci negli ultimi duemila cinquecento anni, entrerebbe ora sotto il segno astrologico dell’Acquario. Vedi Campo Primo.

  372. etica dell’informazione

  373. etica globale

  374. ETOLOGIA: Studio del comportamento animale. L'anno di nascita di questa scienza è considerato il 1935, quando uscì il saggio di Konrad Lorenz che esponeva i suoi studi sull'apprendimento precoce degli animali (imprinting).

  375. eubiotica (dieta),

  376. Eugene Wigner

  377. eutopia

  378. Evoluzione

  379. Evoluzione casuale

  380. Evoluzione del cervello e della coscienza

  381. evoluzione del corpo e della mente, vedi Campo Terzo, evoluzione della coscienza

  382. Evoluzione della coscienza, vedi Campo Terzo, evoluzione della coscienza..

  383. Family Costellation

  384. feed-back

  385. felicità,

  386. feng schui,letteralmente significa "vento" e "acqua".. E’ l’arte cinese, antica di oltre duemila anni, che insegna come armonizzare il ch’ì e riportare equilibrio tra i due opposti yin e yang nell’ambiente e nell’uomo. E’ l’arte di equilibrare, armonizzare e aumentare il flusso delle energie, di vivere consapevolmente sulla Terra. Cos’è il Feng Shui? Viene definita "arte", pratica, disciplina, teoria, tecnica. Da parte mia intendo dare al Feng Shui un’accezione più ampia, proprio perché il Feng Shui non si può catalogare, classificare, etichettare. Come, infatti, è impossibile tenere stretti in mano il vento e l’acqua, così anche non si può circoscrivere il Feng Shui. E questo al di là di teorie ed esperienze di praticanti e maestri; al di là di volumi e testi scritti e studiati. Ecco allora che questa antica pratica cinese che porta in sé oltre duemila anni di esperienze diventa "studio dell’ambiente"; "agopuntura del sito", "pratica per raggiungere armonia e benessere", "tecnica architettonica", "esperienza di vita", "intuizione", "emozione", "pranoterapia del luogo, ma anche dell’individuo", metodo per scoprire e scoprirsi. Insomma: il Feng Shui abbraccia praticamente tutti gli aspetti della vita e come ogni filosofia è maestro di vita. Sta a chi si avvicina ai suoi principi l’avventura di recepire il giusto insegnamento per lui. Perché il Feng Shui parla molte lingue e i suoi principi sono assolutamente universali e unici, come è unica la persona che li ascolta.

  387. Fermione  I fermioni sono particelle con spin semi intero. Essi hanno proprietà diverse rispetto alle particelle con unità di spin intera (i bosoni). Quark e leptoni, le particelle che compongono la materia, sono fermioni. Caratteristica peculiare di queste particelle è il fatto che ubbidiscono al principio di esclusione di Pauli.
  388. Ferrucci Piero nasce nel 1946. Si laurea in filosofia all'Università di Torino, dove svolge un'attività didattica di cinque anni con Roberto Assagioli, il fondatore della psicosintesi. Fa parte del consiglio direttivo della Società Italiana di Psicosintesi Terapeutica. E' attivamente impegnato, sia in Italia che all'estero nella diffusione e nell'insegnamento della psicosintesi.
  389. Feynman, diagramma di  Le regole di qualsiasi teoria quantistica dei campi possono essere formulate in modo tale che sia possibile disegnare un insieme di diagrammi che rappresentino tutti i processi che possono verificarsi, e assegnare una probabilità di occorrenza al processo rappresentato da ogni diagramma.
  390. fiori di Bach, sono un metodo semplice e naturale di cura attraverso l'uso di alcune varietà di fiori selvatici.
    Questi rimedi, che prendono in considerazione i disordini della personalità del paziente piuttosto che la singola condizione fisica,
    furono studiati da Edward Bach negli anni '30. Nel campo delle così dette "medicine alternative" vi sono tipi di terapie abbastanza in risonanza con le scoperte del dott.Bach. Tuttavia, è evidente che le scoperte del dott. Bach rappresentano un approccio nuovo alla medicina, che può essere riassunto così: non importa di cosa soffra il paziente nel suo corpo (sia asma o piede d'atleta) la causa prima di tale condizione potrà essere estirpata se si potrà risalire e riequilibrare il disequilibrio che è nella psiche del paziente.
    Un esempio dimostrerà come ciò si applichi in pratica.
    Si supponga che due persone, senza alcuna relazione tra loro, ricevano entrambe uno shock profondo. Una di esse viene coinvolta, ad esempio, in un incidente automobilistico, in cui riceve una violenta scossa senza però riportare contusioni fisiche. Nelle settimane successive all'incidente si lamenterà di costanti mal di testa e nausea. La seconda persona di questo esempio, invece, è un banchiere che ha subìto un improvviso dissesto della sua fortuna finanziaria, a tale notizia ha un attacco cardiaco che gli comporta la paralisi parziale del suo braccio destro.I trattamenti che potrebbero essere somministrati in questi due stati fisici sono completamente diversi ma se si desidera curare lo stato psicologico dei due pazienti si deve risalire al fatto che entrambi soffrono le conseguenze di uno shock, che si é manifestato in due diversi stati fisici. Seguendo il metodo del dott. Bach si inizierà col prescrivere per entrambi Star of Bethlehem: il rimedio per tutte le alterazioni, incidenti, dispiaceri ed emozioni improvvise. Quando lo shock sarà neutralizzato, la manifestazione fisica si modificherà e scomparirà. Allo stesso modo la persona che soffre di gelosia o paura, o di risentimento o autocommiserazione, potrà manifestare questo stato psicologico in una molteplicità di alterazioni fisiche. La gelosia può diventare la causa di base per lo sviluppo di un cancro o di una pleurite, la autocommiserazione può generare dolori di schiena o di testa. Non è cosi tanto il dolore fisico quanto lo stato psicologico, che deve essere trattato
    .
  391. Fisher-Offmann,
  392. fisica quantistica

  393. FISSIONE NUCLEARE: Rottura di un nucleo atomico causata dall'assorbimento di un NEUTRONE (particella elementare senza carica elettrica, che insieme al protone forma il nucleo atomico). Tale reazione avviene di fatto solo in alcuni nuclei atomici di massa elevata come l'uranio, il torio (e altri elementi radioattivi naturali) oppure il plutonio (o altri elementi radioattivi artificiali). Il nucleo si spezza in frammenti più piccoli in un processo che può diventare una reazione a catena. I frammenti costituiscono nuclei di elementi con massa notevolmente inferiore a quella del nucleo originario e sono radioattivi, cioè possono decadere emettendo raggi alfa, beta o gamma. Questo processo, a parità di massa coinvolta, sviluppa un'energia termica milioni di volte maggiore rispetto a quella prodotta da qualunque reazione chimica. Nelle centrali nucleari viene "frenata" permettendone la trasformazione in elettricità.

  394. fitoterapiasi tratta di una terapia con le erbe ma più chiaramente si parla di terapie, perché a seconda del metodo di preparazione o della particolare parte della pianta utilizzata abbiamo vari tipi di “medicine”: Erboristeria classica: la cura si basa su erbe che possono essere assunte come Compresse Tisane (unica o composte)Estratti liquidi (Da pianta fresca, da pianta secca, tinture madri, etc…). Gemmoterapia : utilizzo delle gemme Aromaterapia : utilizzo dell’olio essenziale estratto dalla pianta Cura con succhi di piante freschi Cura con decotti  Cura con succhi vegetali fermentati Prodotti dell’alveare : propoli, polline, pappa reale SPAGYRIA: antica scienza universale, che studia la natura applicando gli insegnamenti da essa forniti, ed La Spagyria Verde, è la metodica di lavorazione delle piante, eliminando dalle medesime tutte quelle impurità presenti, che, rallentano la funzione nell’organismo; oltre a questo, nel Macerato Spagyrico, non viene utilizzato l’alcool, sono presenti tutte le componenti fisiche e chimiche della pianta, che con le metodiche di estrazione comuni vanno perse. Naturalmente il disturbo della persona, in Spagyria deve essere considerato "un’occasione" per capire "l’uomo nel suo insieme". Che tipo di consulenza è possibile chiedere :- La fitoterapia a differenza dall’Omeopatia e dai fiori di Bach , può essere utilizzata cercando la correlazione malattia –pianta curativa, quindi è sensato poter chiedere un consiglio per le patologie più comuni. Si prega, se chiedete una consulenza in tal senso, di fornire tutti i sintomi anche i meno rilevanti, nonché informazioni sullo stile di vita, per avere un consiglio efficace.  Consiglio sulle piante più adatte a curare il vostro problema - Tutte le informazioni inerenti le piante in sé, chiarimenti sulla loro azione e sull’utilizzo.             Con il termine si indica l'impiego delle specie officinali a scopo curativo. Questa forma di medicina alternativa è stata praticata per vari secoli e probabilmente risale a molte migliaia di anni fa. La classificazione più completa di rimedi vegetali era contenuta originariamente nel Theatrum Botanicum di Parkinson, pubblicato nel 1640. A seconda del tipo di pianta e di terapia, possono essere utilizzate la pianta intera oppure singole parti di essa. Generalmente, per la preparazione dei farmaci vengono usati i semi, i fiori da frutto, le foglie, gli steli e la corteccia delle piante. La forma più comune di preparazione è l'infuso: sull'erba o sulla pianta viene versata acqua bollente; si lascia riposare, si filtra e si sorseggia come un tè. Il decotto, che si prepara facendo bollire a lungo la pianta, è adatto quando si impiegano le radici o la pianta è legnosa. Anche la tintura (una parte di erbe o piante mescolata con cinque parti di alcol) può essere usata in terapia. I fitoterapeuti prescrivono, inoltre, l'assunzione di erbe sotto forma di supposte, inalazioni, lozioni, pastiglie e liquidi. Molte malattie possono essere curate con le erbe; le più comuni sono raffreddore e influenza (con menta piperita, zenzero e achillea), insonnia (con fiore della passione, luppolo e fiori di tiglio), nausea e vomito (con camomilla e menta piperita).       

  395. floriterapia: La floriterapia di Bach si basa sulle forze naturali di alcune varietà di fiori selvatici ed innocui. Le essenze ricavate da questi fiori non hanno effetti collaterali e possono essere associate a qualsiasi altra terapia o medicina in uso. La floriterapia cura le cause della malattia e non i sintomi: "Non tenete in alcun conto la malattia, pensate soltanto alla prospettiva che ha della vita colui che ne è afflitto - diceva Bach nell'introduzione del suo libro Guarisci te stesso, poiché….."la malattia è la concretizzazione di un atteggiamento mentale"

  396. flussi di informazioni autoreferenti: vedi modello circolare autoreferente.

  397. flusso cibernetico

  398. FLUSSO ENERGETICO: Quantità di energia che attraversa, nell'unità di tempo, una superficie unitaria (per es. 1 mq) perpendicolare alla sua direzione di propagazione.

  399. flusso informatico: vedi modello circolare autoreferente

  400. formalisti russi

  401. Fotografia olografica

  402. Fotone, quantità indivisibile, o quanto, di energia elettromagnetica, la cui esistenza fu postulata da Einstein nel 1905 per spiegare le caratteristiche della fotoemissione, e fu confermata poi da altri fenomeni, come l'effetto Compton. L'energia di un fotone è uguale al prodotto della frequenza per la costante di Planck (v.)

  403. Frammentazione, vedi cultura della

  404. frattale

  405. Frattali

  406. frenologia, La frenologia era una disciplina medico-scientifica fondata tra il 18o e il 19o secolo dal medico tedesco Franz Joseph Gall (1758-1828). Questi asseriva che era possibile definire le qualità psicologiche di una persona esaminando la conformazione del suo cranio. Il principio alla base di questa pratica consisteva nel fatto che, secondo Gall, il cervello fosse suddiviso in tante regioni quante erano le caratteristiche della personalità. Più una facoltà era sviluppata maggiore era il volume dell’area cerebrale corrispondente. E questo si rifletteva sulla superficie del cranio che di conseguenza si rigonfiava.L’opera dei frenologi consisteva essenzialmente nel far scorrere le dita, o i palmi delle mani, sulla testa per distinguere ogni elevazione e depressione del cranio. Talvolta veniva usato un calibro oppure un nastro millimetrato. La "lettura" del cranio forniva cosi` una descrizione delle attitudini più o meno sviluppate di un individuo.Gall identifico` 26 aree diverse sul cranio alle quali corrispondevano altrettanti "organi", come lui definiva le regioni cerebrali preposte alle varie caratteristiche mentali. Egli colleziono` crani animali e umani e costruì molti calchi in gesso per studiare lo sviluppo delle protuberanze. La maggior parte dei crani umani raccolti appartenevano a persone che si erano distinte in vita per particolari attitudini come il coraggio, l’intelligenza o la spietatezza nell’uccidere.La frenologia nel giro di pochi anni divenne piuttosto popolare in Europa e in America grazie anche alla divulgazione effettuata dal più importante dei collaboratori di Gall, Johan Kaspar Spurzheim. A Edinburgo nacque la prima società frenologica, seguita da molte altre in Inghilterra e America.Ai tempi del suo maggior sviluppo la frenologia fu applicata per diversi scopi. Si credeva che potesse indicare la carriera migliore per un giovane o individuare il compagno di vita. Alcuni datori di lavoro pretendevano l’analisi del carattere dei dipendenti per assicurarsi che fossero onesti e gran lavoratori. I frenologi venivano considerati come persone speciali, capaci di prevedere il comportamento degli individui nelle più diverse circostanze.Gli adepti di questa disciplina la consideravano come "l’unica vera scienza della mente", ma molti la contestavano e ridicolizzavano. Verso la fine del 19o secolo fu completamente discreditata come scienza, anche se molte sue frange vissero molto oltre.Alcuni antropologi degli inizi del 1900 sfruttarono la frenologia per confermare la loro credenza nella superiorità degli europei, in particolare della "razza ariana", sugli altri uomini.Nel 1931, negli USA, Lavery e White inventarono lo "psicografo". Si trattava di una macchina costituita da 1954 parti all’interno di una sorta di casco metallico collegato ad un contenitore che poteva stampare dei giudizi su 32 facoltà mentali. Le facoltà erano classificate con un punteggio da 1 a 5 (da "mancante" a "molto alto"). Il punteggio veniva ottenuto dal modo in cui 5 punte delle 32 sonde del casco entravano in contatto con le varie superfici del cranio. Per ogni facoltà la macchina stampava il giudizio corrispondente al punteggio e, alla fine, si otteneva una valutazione personalizzata, dovuta alla grande varietà di combinazioni di giudizi.Gli psicografi ebbero un gran successo negli USA dove resero ricchi i produttori. Tuttavia nel giro di una decina d’anni lo scetticismo attorno questo strumento crebbe, finché divenne utile solo come pezzo da museo (www. mtn.org).Il punto debole della frenologia fu che le sue basi teoriche non furono mai verificate scientificamente. I frenologi cercavano ed evidenziavano solo le conferme alle loro ipotesi, scartando tutto ciò che le contraddiceva.Oggi si sa che parti del cervello non crescono verso l’esterno andando a modificare la configurazione del cranio. Descrivere le caratteristiche psicologiche di un individuo tastando il suo cranio è quindi impossibile.Tuttavia, si può dire che la frenologia aveva indovinato un fatto: diverse funzioni sono, almeno parzialmente, localizzate nel cervello. E' ben noto, infatti, che lesioni traumatiche circoscritte della corteccia cerebrale producano la disfunzione di particolari facoltà. Inoltre, la tecnica della risonanza magnetica funzionale ha dimostrato che durante l’esecuzione di specifici compiti si attivino di preferenza certe aree cerebrali e non altre.Purtroppo le funzioni identificate da Gall (in seguito modificate ed aumentate dai suoi seguaci) non riflettono la mappa costruita dalle moderne neuroscienze. Tutti gli "organi" dei frenologi sono oggi considerati frutto della fantasia. Con un’eccezione: "la facoltà della parola" venne, casualmente, localizzata nei pressi delle aree identificate oggi come quelle che controllano il linguaggio.

  407. Fritz Perls,

  408. Fritz Popp vedi Campo Terzo, evoluzione della coscienza.

  409. Gaia, Ipotesi Gaia: Nome dell’antica Dea greca della Terra. Termine ripreso dallo scienziato Jim (James) Lovelock per indicare l’ipotesi secondo cui la nostra Terra sarebbe un gigantesco organismo vivente e senziente, capace di omeostasi, autoregolazione, controllo intelligente e – attraverso l’essere umano – di autocoscienza planetaria. Vedi Campo Terzo, SCI/3.

  410. FUSIONE NUCLEARE: Contrariamente al processo di FISSIONE, nella fusione nucleare si ha la produzione di un nucleo atomico di massa più elevata dall'unione di due nuclei di massa inferiore.I nuclei originari per potersi unire superando le forze repulsive dovute alla loro identica carica elettrica, devono scontrarsi ad altissima velocità: questo avviene solamente in condizioni di temperatura molto elevata, come nel cuore del Sole. Si ha in questo caso la continua formazione di nuclei di elio, dalla fusione di nuclei di idrogeno, deuterio e trizio. poichè‚ il nucleo di elio è tenuto insieme da una energia complessivamente inferiore rispetto a quella che era necessaria a tenere insieme i componenti dei nuclei originari, durante questo processo l'energia in eccesso viene liberata e si trasforma in calore. La fusione potrebbe costituire un metodo pulito per ottenere energia ( i suoi prodotti non sono radioattivi e una volta innescata non ha bisogno di un continuo apporto di materiali costosi), ma non è ancora realizzabile in impianti funzionali a causa delle altissime temperature di cui necessita.

  411. Galileo

  412. Gazzaniga Michael S. studia alla California Institute of Technology. Ha insegnato alla University of California, New York University e State University of New York. Attualmente è direttore del Dipartimento di Neuroscienza cognitiva al Centro metodico della Cornell University, Presidente dell'Istituto di Neuroscienza e professore aggiunto alla facoltà  di Medicina del Dartmouth College. Ha ottenuto importanti riconoscimenti e premi accademici. Ricordiamo tra i suoi innumerevoli scritti il celebre libro "Il cervello sociale".

  413. GEN

  414. GEOMANTE: nell’antica Cina ricercava e individuava originariamente siti adatti alla sepoltura dei defunti. Oggi il geomante esamina e prepara le sedi più adatte per le varie tipologie edilizie, con sicure prospettive di floridatetta e fortuna in un futuro molto prossimo.

  415. geomanzia: è l’arte e la disciplina che attraverso l’osservazione e l’interpretazione dei segni sul territorio (montagne, colline, corsi d’acqua, forme della natura…) consente senza la loro alterazione di mettere in armonia l’uomo con il suo ambiente

  416. geosfera, biosfera, infosfera, noosfera

  417. gestal

  418. Gesù,

  419. ghiandola pineale

  420. giaianismoUna delle religioni storiche dell'India, accanto all'induismo e al buddhismo; la sua consistenza numerica è oggi ridotta rispetto al passato, e conta circa quattro milioni di fedeli concentrati prevalentemente negli stati del Gujarat, Rajasthan, Madhya Pradesh, Maharashtra e Karnataka. Circa 7000 sono i monaci (sadhu) e le monache (sadhvi), mentre i fedeli laici sono in gran parte dediti al commercio e agli affari, sicché non è del tutto infondato sostenere che buona parte della ricchezza prodotta in India passi per le mani dei fedeli di questa religione: il benessere economico raggiunto da ciascuno è ormai l'unico criterio per determinare la sua appartenenza a una classe sociale, dopo l'abbandono del tradizionale sistema delle caste.       

  421. Gibran, Kahlil  Nato in Libano nel 1883, Gibran fu poeta, pittore, filosofo con una forte ispirazione spirituale. Scrisse Il Profeta, Gesù figlio dell’uomo , Il folle, La voce del maestro, Gli dei dell terra  e numerose poesie. Visse gli ultimi vent’anni negli Stati Uniti, dove morì,a New York, nel 1931.Viaggiò in Europa, fu a Parigi, lesse Blake e Nietzsche, Novalis e Schelling. La parola limpida e penetrante,  la scrittura manifesta e metaforica, Gibran ripropone con gesto sobrio e manierato ad un tempo le antiche verità dei profeti e dei maestri sapienziali, esternando un amore dionisiaco della bellezza. Da La voce del Maestro : “ Tu,Uomo, vuoi vedere il mondo con gli occhi di Dio,cogliere i segreti dell’aldilà con l’umano pensiero. E questo è frutto di ignoranza.Va’,recati nei campi,guardal’ape volteggiare sui fiori e l’aquila piombare sulla preda.Va’nella casa del tuo vicino,e guarda il bambino ammaliato dalla luce del fuoco, mentre la madre bada ai suoi lavori. Tu sii come l’ape, e non consumare i tuoi giorni con l’occhio fisso alle imprese dell’aquila . Sii come il bambino,lieto della fiamma del fuoco, e non curarti della madre.Tutto ciò che vedi era,ed ancora è, tutto tuo.”

  422. Giordano Bruno,

  423. globalizzazione: vedi Campo Primo, COP

  424. grafologia

  425. Grande Madre

  426. Grande Spirito

  427. Grande Teoria Sistemica

  428. Grande Vuoto

  429. Grassé Pierre P.  ha  tenuto per trent'anni la cattedra di Evoluzione alla Sorbona.  Direttore  e anche autore  del Traité de zoologie in 28 volumi pubblicato tra il 1947 e al 1970. I suoi lavori più importanti sono dedicati alla  biologia degli esseri unicellulari: strutture, ultrastrutture, cicli. Ha pubblicato diversi lavori sul comportamento animale, e in particolare quello degli insetti sociali.

  430. Green Peace: una delle più importanti e attive associazioni ambientaliste internazionali. Caratterizzata da un eccellente senso della provocazione e dalla capacità di attrarre l’attenzione dei mass media su specifici fatti o situazioni dannose per l’ecosistema e per l’essere umano. Vedi Campo

  431. Gregory Bateson,

  432. Groddeck Georg, nato nel 1866, medico famoso, fu il primo ad usare i metodi psicanalitici nella cura delle malattie organiche, uomo affascinante, insofferente a qualunque teoria troppo rigida, è fra i pionieri della psicanalisi, l'unico a non mascherare le sue qualità di mago e guaritore necessarie a chi opera sulla psiche umana. La sua opera principale, Il libro dell'Es, è infatti il testo meno accademico e ortodosso fra i testi salienti della psicologia. 

  433. Grof Stanislav, nasce in Cecoslovacchia, dove si laurea in psichiatria, e dove si dedica alla ricerca delle sostanze alluciniggene. Si trasferisce prima in Russia dove studia i fenomeni parapsicologici, e successivamente nel 1967 emigra negli Stati Uniti. Si stabilisce inizialmente a Baltimora, dove compie approfondite ricerche sugli effetti allucinogeni dell'LSD. Si trasferisce in California, all'Istituto Esalen, dove, con l'uso della meditazione, conduce ricerche sugli stati della coscienza. Grof è uno dei fondatori e leader più autorevoli della "Internatinal Traspersonal Association". Grossman Jules, educatore e psicoterapeuta, si è dedicato alla ricerca di nuovi modi per facilitare lo sviluppo. Dal 1952 al 1981 è stato professore al Dipartimento di Psicologia della S: Francisco State University. Nel 1978 si stabilisce in Italia, dove lavora come terapeuta di bioenergia ed è il primo ad introdurre nuovi concetti di carattere spirituale nel lavoro psicoterapeutico. Tiene seminari in Italia e in Europa.  

  434. grounding

  435. gruppo di crescita: vedi Campo Quinto, EVO.70.000, EVO.70.2

  436.  Gurdjieff George Ivanovich, nato ad  Alessandropoli, in Russia, nel 1866, circondato da leggende fantastiche, la sua vita è quella di un uomo interamente consacrato alla ricerca di una conoscenza perduta e all'arduo compito di farla rivivere ai nostri giorni. Personaggio fondamentale nella vita di Gurdjieff è suo padre discendente da Greci Ionici di Cesarea, da cui eredita la tradizione orale di un'antichissima cultura, e grazie a lui l'infanzia di Gurdjieff  è totalmente impregnata di racconti e poemi di un lontano passato, che saranno per lui fonte di spiritualità e ricerca del divino. Distintosi agli occhi dell'arciprete della cattedrale di Kars, egli riceve sia una formazione scientifica moderna che una profonda educazione religiosa. Vive nel sud del Caucaso dove si mescolano varie civiltà e costumi , e dove numerosi avvenimenti lo convincono che in passato esisteva una conoscenza reale dell'uomo e della natura, ora persa ma possibile da ritrovare. Tutta la sua vita si basa su questa convinzione che condivise con uomini animati del suo stesso desiderio di comprendere il senso della vita umana. Coi "Cercatori di Verità", G.I. Gurdjieff, riuscì ad entrare in contatto con alcune comunità isolate d'Africa, del Medio Oriente e dell'Asia Centrale che sottomise al fuoco delle più rigorose discipline interiori, riuscendo attraverso un insegnamento tradizionale a vivere e ricostruire l'unità di coscienza che cercava. Nel 1912 un uomo completamente diverso sbarca in Europa. A Mosca e poi a Pietroburgo si  formano  intorno a lui gruppi di uomini di ricerca. Uno dei suoi primi discepoli, P.D.Ouspenski, testimonierà nel libro "Frammenti di un insegnamento sconosciuto", che l'insegnamento di Gurdjieff non è un mosaico come gli altri insegnamenti filosofici ma un  tutto indivisibile. Nel 1922, in seguito alla guerra e alla rivoluzione si trasferisce in Francia al Prieuré di Avon, vicino a Fontainebleau, dove raccoglie intorno a se  numerosi discepoli, specialmente inglesi e americani. Nel 1924 un grave incidente automobilistico lo costringe a cambiare l'orientamento della sua attività  e a tenere intorno a se solo un gruppo ristretto di discepoli, in questo periodo si dedica anche alla scrittura di numerose opere. Muore il 29 ottobre 1949 nell'Ospedale americano di Neuilly; ma il suo pensiero e la sua conoscenza continuano ancora oggi a vivere.

  437. Gyurufu: vedi COP.92.070